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Neanderthal cannibali: ossa di 55.000 anni svelano la verità

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Ossa di Neanderthal vecchie di 55.000 anni raccontano una storia difficile da digerire, in tutti i sensi. I segni lasciati su quei resti parlano di macellazione, e non di quella praticata su animali. Sembra proprio che i Neanderthal abbiano mangiato i propri simili, e non una volta soltanto.

Il dato che salta all’occhio è preciso e per certi versi inquietante. Nell’arco di un periodo lungo circa 10.000 anni, questi ominidi avrebbero praticato il cannibalismo almeno in tre occasioni distinte. Non un episodio isolato, dunque, ma qualcosa che tornava a ripetersi nel tempo, come se facesse parte di un comportamento più radicato di quanto si potrebbe immaginare.

I segni di macellazione rimasti impressi sulle ossa sono la chiave di tutto. Sono tracce che gli studiosi sanno riconoscere bene, perché raccontano gesti precisi, tagli fatti con intenzione. E quando compaiono su resti umani, o meglio su resti di Neanderthal, il quadro cambia completamente. Non si tratta più di semplici avanzi di un pasto qualunque, ma di qualcosa che riguarda la relazione di questa specie con i membri del proprio gruppo.

Un comportamento che si ripete nel tempo

La cosa che colpisce di più è proprio la ripetizione. Tre volte in diecimila anni non significa un caso sporadico, e neppure un gesto dettato dalla disperazione di un singolo momento. Significa piuttosto che i Neanderthal avevano, in determinate circostanze, un rapporto con i propri simili che poteva arrivare fino a questo punto.

Le ragioni dietro a un comportamento del genere restano aperte a più interpretazioni. Poteva trattarsi di necessità legate alla sopravvivenza, oppure di pratiche che avevano un significato diverso, magari rituale. Le ossa vecchie di 55.000 anni non lo dicono con chiarezza, ma la loro semplice esistenza basta a spostare un po’ più in là la nostra comprensione di come vivevano, e talvolta morivano, questi antichi parenti dell’essere umano.

Quello che rimane, alla fine, è un ritratto meno rassicurante e più complesso. Il cannibalismo non era un’eccezione strappata al buon senso, ma un fenomeno che si è ripresentato più volte, lasciando dietro di sé prove che ancora oggi parlano chiaro.

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