Vai al contenuto
Offerte

Motorola pensa ad un pieghevole Wide con apertura facile e piega ridotta

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Anche Motorola sembra intenzionata a entrare nel club dei pieghevoli a libro in formato largo, quelli che ormai un po’ tutti chiamano “Wide” oppure “Passport”, e l’indiscrezione arriva in una giornata piuttosto significativa per il settore. Proprio mentre Xiaomi ha alzato il velo sul suo 18 Fold, che segue esattamente questa filosofia costruttiva, sono spuntati alcuni bozzetti preliminari attribuiti al futuro dispositivo della casa americana. Il tempismo, va detto, non è casuale: la categoria ha guadagnato popolarità negli ultimi mesi soprattutto grazie a Samsung e al suo Galaxy Z Fold 8, e domani dovrebbe toccare ad Apple presentare la propria interpretazione del concetto.

Gli schizzi condivisi arrivano da una fonte anonima descritta come bene informata, e nonostante il livello di dettaglio sia quello tipico di un progetto ancora acerbo, lasciano intravedere abbastanza chiaramente la direzione. Un formato più largo, quindi, che punta a ridurre quella sensazione di “telecomando” che caratterizzava i primi foldable a libro e a offrire un display esterno molto più vicino a quello di uno smartphone tradizionale.

Apertura facile e piega meno visibile: le idee di Motorola

Il dettaglio che più incuriosisce riguarda una caratteristica che internamente Motorola chiamerebbe “easy open”. In pratica lo chassis non sarebbe piatto come quello della maggior parte dei modelli oggi in commercio, ma avrebbe bordi e superfici leggermente curvati, pensati per rendere più semplice l’apertura del dispositivo usando una sola mano. Un accorgimento che sulla carta sembra minimo, eppure chiunque abbia provato a spalancare un pieghevole con la borsa nell’altra mano sa quanto possa fare la differenza.

Le stesse voci parlano anche di soluzioni allo studio per attenuare la visibilità della piega centrale del display, che resta uno dei nodi irrisolti di questa categoria di prodotti. Nessuno finora è riuscito a eliminarla del tutto, qualcuno l’ha resa quasi impercettibile al tatto, altri meno. Non è chiaro quale strada abbia scelto l’azienda, ma il fatto che il tema compaia già in fase di bozza suggerisce che sia considerato prioritario.

C’è poi lo schermo esterno, che secondo gli sketch sarebbe piuttosto generoso e si estenderebbe quasi fino ai bordi della scocca. È esattamente il tipo di scelta che rende un pieghevole utilizzabile anche da chiuso, senza costringere ad aprirlo per ogni notifica o messaggio.

Il comparto fotografico e i tempi del progetto

Sul retro compare una barra fotografica orizzontale che, nella forma, ricorda parecchio quella adottata da Google sugli smartphone Pixel. Un elemento di design ormai riconoscibile, che negli ultimi anni ha ispirato più di un produttore. Sulle specifiche tecniche del modulo non ci sono informazioni precise, cosa del tutto normale considerando lo stadio del progetto, ma le immagini lasciano intuire almeno una configurazione a doppio sensore.

Va presa con le pinze, ovviamente. Quando si parla di bozzetti preliminari, tutto può ancora cambiare: proporzioni, posizionamento delle fotocamere, persino l’impostazione generale della scocca. Capita spesso che tra i primi rendering interni e il prodotto finito ci sia una distanza notevole.

Un elemento però merita attenzione: stando alla stessa fonte, per Motorola questo progetto avrebbe una priorità piuttosto alta all’interno della roadmap. Tradotto, il dispositivo potrebbe non richiedere tempi biblici e arrivare sul mercato già nei prossimi mesi. Se così fosse, l’azienda si troverebbe a competere direttamente con proposte già annunciate o in arrivo, in un segmento che sta rapidamente diventando affollato.

Per chi segue il marchio da vicino, la mossa ha una sua logica. Motorola ha costruito buona parte della propria credibilità recente sui Razr, cioè sui pieghevoli a conchiglia, dove ha saputo ritagliarsi uno spazio riconoscibile. Il passaggio a un formato a libro largo rappresenterebbe l’estensione naturale di quel percorso, con l’obiettivo di presidiare entrambe le anime della categoria invece di limitarsi a una sola.

Il quadro complessivo, insomma, racconta di un mercato dove i formati “Wide” stanno diventando lo standard di riferimento per i modelli a libro, e dove restare fuori significa cedere terreno a chi si è mosso prima.

Condividi:
165 Condivisioni