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Mortal Shell II, la prima grande patch cambia l’economia di gioco

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A una settimana esatta dall’uscita, Mortal Shell II incassa il suo primo aggiornamento davvero corposo, una patch che tocca un po’ tutto: nuovi oggetti, bilanciamento, esplorazione, combattimento, prestazioni e stabilità. Lo studio ha accompagnato la pubblicazione con un ringraziamento alla community per l’accoglienza al lancio e per la valanga di feedback arrivati, precisando che si tratta del primo intervento di peso sul gioco dopo il debutto. Niente stravolgimenti nella struttura, piuttosto una lunga serie di aggiustamenti mirati che vanno a limare gli spigoli emersi nei primi giorni di gioco.

Il grosso della novità riguarda tre oggetti inediti. Le Fragile Tarstones sono una categoria di Tarstone che consuma durabilità mentre viene usata e finisce per rompersi una volta esaurita. Quando succede, però, non è una perdita secca: il giocatore riceve in cambio un Tarcore. Poi c’è la Glimpse Stone, che si consuma eliminando nemici prima di trasformarsi in Glimpses, e la Egon’s Stone, che riporta all’ingresso di un dungeon dopo una morte. Piccole aggiunte, sulla carta, ma che cambiano parecchio il modo di gestire una spedizione lunga.

Economia rivista e respec finalmente possibile

Il cambiamento più discusso riguarda le risorse. Glimpses e Tarcores non sono più finiti, il che significa che diventa possibile potenziare tutti gli Shell e tutti i Tarstone nell’arco di una singola partita, senza dover pianificare ogni singolo investimento con l’ansia di sprecare qualcosa. Chi arrivava dal primo capitolo e temeva build sbagliate senza rimedio ha adesso una via d’uscita concreta, perché arriva anche il Mether’s Severance, l’oggetto che permette di effettuare il respec di uno Shell. Il funzionamento è semplice: basta consegnarlo a Zhirelle per interrompere il legame con lo Shell, riportarlo allo stato iniziale e recuperare tutti i Glimpses investiti fino a quel momento. Sul fronte dei materiali, i Tarstone ora restituiscono più Tarcore quando vengono distrutti. Chi ne aveva già potenziati alcuni prima dell’arrivo della patch non resta a bocca asciutta, perché riceverà una quantità compensativa direttamente nell’inventario. Anche il negozio di Merrick è stato ampliato con nuovi oggetti e nuovi Tarcore, disponibili però soltanto dopo aver raggiunto determinati punti di avanzamento. Un modo per dare più respiro alla progressione senza svuotarla di senso nelle prime ore.

Controller, Steam Deck e prestazioni su PC

La parte tecnica dell’aggiornamento è meno appariscente ma probabilmente altrettanto attesa. Mortal Shell II adesso supporta i controller Switch Pro e Switch Pro 2, con la possibilità di cambiare le icone dei pulsanti visualizzate a schermo, dettaglio che sembra minimo ma che chi gioca su PC con pad diversi conosce bene. Migliorata anche la compatibilità con Steam Deck e con lo Steam Controller, due configurazioni che avevano dato qualche grattacapo nei giorni successivi all’uscita.

Sul versante grafico, la generazione dei frame è stata rivista e il supporto NVIDIA è stato esteso a un numero maggiore di schede video, allargando la platea di chi può sfruttare le tecnologie di upscaling e frame generation senza compromessi. Arriva poi l’opzione Geometry Budgets, disattivata di default, pensata per chi ha memoria video in abbondanza e vuole spingere: aumenta la quantità di geometria renderizzata a fronte di un consumo maggiore di VRAM. Una scelta lasciata volutamente all’utente, visto che su configurazioni più modeste rischia di fare più danni che benefici. Il tempismo dell’aggiornamento non sorprende più di tanto, considerando il debutto su Steam decisamente positivo del gioco, che sta facendo numeri superiori rispetto al primo capitolo. La patch arriva insomma su un titolo che ha già trovato il suo pubblico e che adesso prova a sistemare le ruvidità segnalate da chi lo sta giocando da subito.

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