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Lanterns riscrive le origini di John Stewart: il padre e l’anello

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La svolta più spiazzante di Lanterns non è la morte di un eroe amatissimo nei primissimi minuti, ma quello che la serie HBO decide di raccontare sull’infanzia di John Stewart. Il terzo episodio scende in profondità e riscrive di fatto le origini del personaggio, allontanandosi parecchio da quanto i lettori conoscevano dai fumetti. Uccidere subito una figura storica del panorama supereroistico aveva già chiarito il tono: qui niente è intoccabile, e i fumetti DC valgono al massimo come traccia di partenza.

John venne introdotto da Denny O’Neil e dal disegnatore Neal Adams in Green Lantern #87 del 1971, quarto uomo a indossare l’anello e subito all’altezza del compito. All’epoca era un architetto e un attivista per i diritti civili, uno che dell’autorità non si fidava per niente. Sembra un altro pianeta rispetto al John rigido e controllato interpretato da Aaron Pierre, eppure il passato militare che la serie mette al centro non è un’invenzione dal nulla.

Dal tavolo da disegno alla divisa

Per decenni Stewart è rimasto l’architetto dei fumetti, poi il cartone animato di Justice League degli anni Duemila lo ha trasformato in un ex marine e da lì la popolarità del personaggio è esplosa. Le testate a fumetti si sono adeguate in fretta, facendone un cecchino dei Marines, salvo poi recuperare di recente anche le radici da progettista, in una sintesi che va nella stessa direzione scelta da Lanterns. Creatività e disciplina militare convivono a fatica dentro una persona sola, ma Pierre riesce a tenerle insieme con una naturalezza notevole. Ed è proprio quella tensione a rendere la sua versione del personaggio così dolorosa. Nell’episodio pilota c’era già quella scena: il padre che spara a una mela poggiata sulla testa del figlio bambino. Il terzo episodio spiega finalmente il perché. E il perché è agghiacciante.

Il prezzo dell’assenza di paura

Si scopre che l’anello era stato offerto a John Stewart Sr. prima ancora che a Hal Jordan, quando il figlio era ancora in culla. I flashback mostrano l’uomo sottoposto al test dei Guardiani dell’Universo, test fallito nel momento in cui ammette di avere paura. La moglie Bernadette non gli crede, almeno finché una delle Guardiane non si presenta di persona alla porta a confermare tutto.

La reazione di Bernadette è una frase che pesa parecchio: chiedere a un uomo nero se ha paura è profondamente ingiusto. La Guardiana ammette che il processo di selezione dell’anello mal si adatta agli esseri umani e propone una compensazione. L’anello aveva evidentemente riconosciuto qualcosa nel DNA di John Sr., e anche Bernadette si era rivelata una donna formidabile, quindi la loro discendenza avrebbe potuto un giorno diventare un candidato eccellente. Con una condizione: che fosse privo di paura.

Da lì parte una sequenza di abusi che non ha altro nome. Per garantire che il figlio diventi un giorno degno di sostituire Hal Jordan, i genitori lo sottopongono per tutta l’infanzia a prove pensate per cancellare ogni traccia di timore. Le mele colpite a fucile sono solo l’inizio. Il bambino viene abbandonato da solo in quartieri pericolosi e costretto a sparare a una mela posata sulla testa della madre, mettendo a rischio anche la sua vita.

Il dettaglio più crudele

Questo arriva quando la Guardiana suggerisce all’adulto che quell’addestramento debba avergli lasciato una solitudine enorme. Lui nega. Non conosce altro, quindi la violenza fisica e il tormento emotivo non vengono nemmeno registrati come tali. Nella sua testa era solo il modo in cui i genitori volevano il meglio per lui. Ecco spiegata l’ossessione con cui insegue il loro sogno.

E i genitori sapevano perfettamente cosa stavano facendo. In una scena parlano apertamente del fatto che il figlio li odierà, e concludono che va bene così. Le crepe si vedono, anche se John non riesce a leggerle: nei lampi di creatività mai coltivati, nei rapporti logori con la famiglia, nei fratelli convinti di essere stati messi in secondo piano. Damon Lindelof ha spiegato che esiste quasi una responsabilità nel rischiare, perché una fedeltà totale al materiale originale non produrrebbe più un adattamento. Lanterns è disponibile settimanalmente su HBO.

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