In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Le indiscrezioni su Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4 iniziano a prendere una forma più definita, e il quadro che emerge parla di un aggiornamento solido ma senza stravolgimenti, con i due orologi attesi sul palco il 9 settembre. Mark Gurman di Bloomberg ha messo in fila quello che ci si può aspettare, e la sintesi è abbastanza chiara: chi sperava in un salto estetico clamoroso resterà a mani vuote, chi guarda alla sostanza invece qualche motivo di interesse lo trova.
Partiamo dal punto che aveva fatto discutere di più. Si era parlato dell’arrivo del Touch ID sull’orologio di Apple, ipotesi circolata con una certa insistenza. Gurman ha ribadito che non se ne fa nulla, almeno per quest’anno, e che né Series 12 né Ultra 4 dovrebbero presentare modifiche significative rispetto agli attuali Series 11 e Ultra 3. Stesso linguaggio di design, stesse proporzioni, stessa identità visiva. Anche l’altra voce che girava, quella di un cinturino con sensore per la salute integrato, non trova conferma nelle parole del giornalista, che semplicemente non la menziona.
Ceramica bianca o grigio scuro, il ritorno di un vecchio classico
Una novità concreta c’è, ed è quella della cassa in ceramica, che secondo le informazioni raccolte da Gurman dovrebbe tornare come opzione per Series 12. Apple avrebbe testato due varianti, una bianca e una grigio scuro, molto simili nello spirito a quelle proposte nel 2017 per la versione più costosa di Apple Watch Series 3. Un materiale che ha sempre avuto un pubblico di nicchia ma affezionato, più costoso da lavorare e con una resa particolare al tatto e alla luce. Il suo ritorno, se confermato, sposterebbe l’attenzione sulla fascia alta della gamma, quella in cui l’orologio smette di essere solo uno strumento e diventa anche un oggetto da indossare per piacere.
Per il resto, le modifiche annunciate sono di quelle ordinarie ma tutt’altro che irrilevanti. Si parla di prestazioni più rapide e di miglioramenti nel monitoraggio di salute e attività fisica. Qui vale la pena fermarsi un attimo sul chip, perché il dato è interessante: Series 11 e Ultra 3 montano entrambi lo stesso S10 già visto in Series 10 e Ultra 2. Significa che il passaggio a un S11 o a qualcosa di successivo rappresenterebbe il primo vero incremento di potenza dopo diversi anni di sostanziale immobilismo sul fronte del processore.
Il cuore monitorato tutto il giorno e le app che guardano a Whoop e Oura
Tra le funzioni in fase di test ce n’è una che riguarda il sensore per la frequenza cardiaca, chiamato a raccogliere dati in modo continuo nell’arco dell’intera giornata e non più solo a intervalli. Un cambio di approccio che si lega a un lavoro più ampio sulle applicazioni Salute e Fitness, che Apple starebbe rivedendo per mostrare un numero maggiore di parametri legati al benessere generale, seguendo una logica simile a quella adottata da servizi sempre più diffusi come Whoop e Oura.
Chi aspettava un Apple Watch SE 4 dovrà invece mettersi il cuore in pace, perché quest’anno non è previsto. Sul lungo periodo, comunque, qualcosa bolle in pentola: un ridisegno importante dell’orologio è effettivamente in lavorazione, ma secondo Gurman difficilmente si vedrà prima di un anno o due. Ancora più lontano nel tempo si colloca il progetto forse più ambizioso di tutti, quello della rilevazione della glicemia, una funzione su cui l’azienda continua a lavorare con l’obiettivo dichiarato di portarla sul mercato entro il 2030.
Il 9 settembre, dunque, l’attesa si concentra su due orologi che somiglieranno molto ai loro predecessori nell’aspetto, ma che dovrebbero muoversi parecchio sotto la scocca, tra potenza di calcolo finalmente aggiornata e un monitoraggio della salute pensato per essere costante.










