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Torna (con qualche intoppo) Metal Gear Solid Delta: Snake Eater
Digital Foundry, che ha esaminato le versioni per PlayStation 5 e PlayStation 5 Pro, ha messo in evidenza criticità che non passano inosservate. Tra cui frame rate incostanti, cali evidenti nei momenti più intensi e un frame time che fatica a mantenere la regolarità necessaria per un’esperienza fluida.
La situazione cambia a seconda della piattaforma. Sulla PS5 base esistono due scelte: una modalità orientata alle prestazioni, con risoluzione variabile tra 720p e 1080p per raggiungere i 60 fps. E una modalità che predilige la qualità grafica, limitata però ai 30 fps pur arrivando a una definizione più alta, fino a 1584p. La PS5 Pro, invece, punta a una sintesi delle due soluzioni, promettendo 60 fps e una risoluzione dinamica intermedia. In realtà, i test hanno dimostrato che proprio tale versione è la meno convincente. L’immagine risulta meno definita rispetto alla modalità prestazioni della PS5 standard e il frame rate non è mai stabile, rendendo l’esperienza altalenante.
Il dito viene puntato contro il motore grafico. Metal Gear Solid Delta sfrutta infatti l’Unreal Engine 5, che in più di un’occasione ha mostrato difficoltà a garantire performance solide. Ciò soprattutto sulle console di tale generazione. Nonostante le straordinarie potenzialità visive, la tecnologia sembra ancora acerba quando si tratta di bilanciare fedeltà grafica e stabilità. Resta la speranza che i futuri aggiornamenti possano risolvere almeno in parte i problemi. Per ora, però, il remake si presenta come un titolo affascinante ma imperfetto.









