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Aumenta il costo della PS5 negli Stati Uniti
Sony, in tale scenario, non è affatto sola. Negli ultimi mesi, marchi come Lenovo, Nintendo, OnePlus e persino Microsoft hanno ritoccato i prezzi sul mercato americano. Il caso di Microsoft è quasi ironico: è un’azienda statunitense, ma come gran parte dell’industria tecnologica produce in Asia, soprattutto in Cina. Situazione che ha portato ad un rincaro generale dei suoi prodotti. Non si tratta, quindi, di un fulmine a ciel sereno. L’aumento del prezzo di PS5 negli Stati Uniti è solo l’ennesimo segnale di un equilibrio globale sempre più instabile.
Quanto sta accadendo con la politica internazionale si riflette direttamente nelle tasche dei consumatori. In passato l’Europa aveva già visto crescere il prezzo della Digital Edition da 400 a 450 dollari rispetto agli annunci iniziali. Ora tocca agli Stati Uniti fare i conti con la stessa dinamica.
Per ora restano fuori dal rincaro giochi, abbonamenti come PlayStation Plus e accessori vari. Dai controller alle nuove periferiche come il PlayStation Portal. Dunque, un videogioco costa ancora quanto ieri, ma per la console che lo fa girare servirà qualche banconota in più. Tale scenario porta con sé un peso simbolico per l’intero ecosistema videoludico. Non resta che attendere e scoprire quali altri cambiamenti arriveranno a causa dei nuovi dazi.










