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La nuova Mercedes GLA cambia pelle soprattutto dove si passa più tempo, cioè dentro. Perché se fuori il SUV compatto della Stella si riconosce ancora al primo sguardo, l’abitacolo è stato ripensato da zero, con una plancia che sembra arrivare da un’altra categoria di prezzo e una dotazione tecnologica che punta tutto su un grande pannello in vetro. Materiali più curati, qualche centimetro in più per chi viaggia dietro e un bagagliaio finalmente all’altezza completano il quadro.
Plancia e MBUX Superscreen, la tecnologia prende il comando
Il pezzo forte, disponibile come optional, si chiama MBUX Superscreen: un’unica lastra di vetro che ospita tre schermi separati. Il quadro strumenti digitale misura 10,25 pollici, il display centrale dell’infotainment arriva a 14 pollici e un terzo schermo, anch’esso da 14 pollici, è riservato a chi siede al posto del passeggero. La qualità è alta, grafica nitida e reattività immediata, senza quei ritardi fastidiosi che a volte affliggono i sistemi troppo ambiziosi.
Il display lato passeggero merita una nota a parte, perché è personalizzabile e permette di usare app pensate per l’intrattenimento, dai servizi di streaming ai videogiochi, il tutto senza distrarre chi guida. La plancia in sé segue il linguaggio stilistico più recente della Casa tedesca, quindi linee asciutte e superfici pulite, mentre le bocchette dell’aria circolari richiamano volutamente una turbina aeronautica e danno all’insieme un tono sportivo. Interessante anche la console centrale sospesa, organizzata su due piani. Sopra trovano posto la piastra per la ricarica wireless dello smartphone e i portabicchieri, sotto c’è spazio aggiuntivo per gli oggetti piccoli che finiscono sempre in giro per l’auto. I pulsanti fisici, invece, sono ridotti al minimo: quasi tutto passa dal sistema multimediale e alcuni comandi del climatizzatore funzionano a sfioramento, sistemati appena sotto lo schermo centrale.
Materiali, finiture e quel tetto con 172 stelle
La qualità percepita è uno dei punti su cui la Mercedes GLA gioca le sue carte migliori. Il punto di partenza è la pelle sintetica Artico, offerta anche in una configurazione completamente priva di materiali di origine animale per l’allestimento Style Line. Salendo di livello si può scegliere la microfibra Microcut, con cuciture decorative rosse oppure bianche, che rende l’ambiente più ricercato e con una vena decisamente più sportiva.
A cambiare l’atmosfera contribuisce il tetto panoramico, di serie su tutta la gamma. Un comando permette di oscurare elettricamente il vetro, che nasconde una piccola sorpresa scenografica: 172 minuscole stelle luminose integrate nella superficie. Un dettaglio da mostrare agli ospiti, chiaramente, ma anche il segnale di quanto Mercedes voglia far sentire questo modello parte della famiglia più alta.
Spazio a bordo e bagagliaio, i numeri che contano
Sul fronte abitabilità i progressi sono concreti. Davanti lo spazio per le gambe cresce di 7 mm, mentre dietro l’incremento è di ben 38 mm, differenza che si sente sui viaggi lunghi. Anche l’altezza per la testa guadagna oltre 20 mm, e questo vale per entrambe le file di sedili.
Il bagagliaio fa un salto ancora più netto: la capacità minima toccà i 410 litri, cioè 70 litri in più rispetto alla generazione precedente. Abbattendo gli schienali posteriori, frazionabili nello schema 40:20:40, si arriva fino a 1.400 litri. L’apertura del portellone è ampia e facilita il carico, anche se la soglia resta un filo rialzata rispetto all’ideale.
Chi opta per la versione completamente elettrica trova in più un frunk anteriore da 107 litri, spazio comodo per sistemare i cavi di ricarica oppure una borsa, senza sacrificare il vano posteriore. Un dettaglio pratico che, su un’auto pensata anche per l’uso quotidiano in città, finisce per fare la differenza più di quanto sembri.











