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HUAWEI, dispositivo per la glicemia dopo quattro anni di ricerca

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HUAWEI ha annunciato di voler lanciare un dispositivo per il test della glicemia, frutto di un lavoro di ricerca che è andato avanti per ben quattro anni. È una notizia che pesa parecchio, perché arriva da una delle aziende che guidano il mercato degli smartwatch e che già oggi, con i propri orologi, riesce a segnalare agli utenti un rischio più elevato di problemi legati alla glicemia. Tra segnalare un rischio e misurare davvero il glucosio però c’è una bella differenza, e finora i modelli del colosso cinese si sono fermati alla prima possibilità senza mai arrivare alla seconda.

Proprio per questo l’annuncio viene letto come un passo avanti significativo. Passare da una stima indiretta a un vero test significherebbe cambiare il ruolo stesso di questi prodotti, che da semplici strumenti di benessere potrebbero trasformarsi in qualcosa di molto più vicino al controllo della salute vero e proprio.

Le parole di He Gang e i quattro anni di sviluppo

A svelare il progetto è stato He Gang, CEO di HUAWEI Consumer Business Group, durante un evento organizzato all’università di Pechino. Il dirigente ha spiegato che l’azienda prevede di portare sul mercato un dispositivo pensato appositamente per il test della glicemia e ha aggiunto un dettaglio non da poco. La tecnologia alla base del progetto ha avuto bisogno di quattro anni per raggiungere un livello considerato accettabile e soprattutto pronto per l’industrializzazione, cioè per la produzione su larga scala.

Qui però le informazioni si fermano. He Gang non è entrato nei dettagli e quindi al momento non si sa nulla sull’aspetto del prodotto né sul suo funzionamento. Non è nemmeno chiaro se si tratterà di un accessorio da indossare al polso, come verrebbe spontaneo immaginare pensando alla lunga esperienza del marchio con gli smartwatch, oppure di un oggetto completamente diverso. Un silenzio che lascia aperte parecchie ipotesi e che, com’è facile intuire, alimenta la curiosità di chi segue da vicino il settore dei dispositivi indossabili.

Perché si pensa a un monitoraggio non invasivo

Nonostante la mancanza di dettagli ufficiali, diversi indizi portano nella stessa direzione. Tutto lascia pensare che HUAWEI stia lavorando a un sistema di monitoraggio della glicemia non invasivo. Il ragionamento è piuttosto semplice. Sul mercato esistono già i classici glucometri, quelli che richiedono il prelievo di una goccia di sangue, e ci sono anche i monitor continui della glicemia, che però restano invasivi. Dedicare quattro anni di ricerca soltanto per proporre l’ennesima variante di qualcosa che esiste già avrebbe poco senso, soprattutto per un’azienda di queste dimensioni.

È proprio questo il punto che rende l’annuncio interessante. Una soluzione capace di misurare il glucosio senza aghi né prelievi rappresenterebbe una novità rispetto agli strumenti oggi disponibili, e spiegherebbe anche il tempo così lungo richiesto dallo sviluppo della tecnologia. Resta comunque un’ipotesi, per quanto solida, visto che la casa cinese non ha confermato nulla sulle caratteristiche tecniche del suo dispositivo per il test della glicemia.

Sul fronte delle tempistiche il quadro è altrettanto nebuloso. Non è noto quanto tempo servirà al produttore per arrivare a un prodotto pronto per la commercializzazione, e con ogni probabilità bisognerà pazientare ancora per un po’ prima di vederlo nei negozi. L’auspicio è che HUAWEI decida presto di condividere qualche informazione in più su un progetto che, stando alle parole di He Gang, ha già superato la fase più complessa della ricerca.

Fonte: TecnoAndroid

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