Vai al contenuto
Offerte

Arc Raiders testa la modalità PvE: una settimana senza PvP

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Chi aspettava una modalità cooperativa senza scontri tra giocatori in Arc Raiders ha finalmente qualcosa di concreto da provare, anche se a tempo. Embark Studios ha annunciato un test limitato della modalità PvE, pensato per capire se questa aggiunta possa diventare stabile nell’estrazione shooter che ha conquistato milioni di giocatori. La finestra è stretta, dal 13 al 20 ottobre, e serve soprattutto a raccogliere dati.Durante quei sette giorni sarà possibile scegliere con un semplice interruttore tra il matchmaking tradizionale PvPvE e quello esclusivamente PvE. Chi opta per la seconda strada finisce in un unico bacino condiviso da solitari, coppie e trii, con zero danni tra giocatori. Nessun agguato, nessun tradimento all’estrazione. In cambio, il bottino sarà leggermente inferiore rispetto alla modalità classica, proprio per bilanciare il rischio ridotto.

Un esperimento che gli sviluppatori stessi definiscono rischioso

Il tono dell’annuncio è insolitamente cauto. Gli sviluppatori parlano apertamente di un test limitato e spiegano che, una volta terminato, l’interruttore sparirà e il matchmaking tornerà com’era. Feedback e statistiche raccolte serviranno a decidere il futuro del sistema, senza promesse anticipate.

Vale la pena ricordare da dove arriva Arc Raiders. La prima versione del gioco, quella mai pubblicata, era concepita proprio come esperienza PvE. Poi il progetto ha cambiato pelle ed è diventato l’extraction shooter PvPvE che tutti conoscono. Da allora il team ha flirtato più volte con meccaniche cooperative più esplicite, ritoccando il matchmaking per isolare i giocatori più aggressivi in bacini separati. Una modalità PvE completa era già stata testata nella versione cinese del gioco. I numeri citati da Embark spiegano bene la spinta dietro questa scelta. Il 37% dei giocatori si concentra sulla cooperazione amichevole, e questo gruppo è cresciuto costantemente dal lancio. Il 34% preferisce il PvP puro, il 27% apprezza un mix dei due approcci. Il restante 2% si perde nell’arrotondamento. Sommando le fette interessate, poco più della metà della base di utenti ha manifestato interesse per un’opzione PvE dedicata.

Cosa potrebbe rompersi con il PvE dedicato

Gli stessi sviluppatori mettono le mani avanti. Ammettono di essere stati riluttanti a tornare su quel concetto e riconoscono che introdurre un interruttore per il matchmaking PvE potrebbe ridurre parte della tensione attorno a cui il gioco è stato costruito. Allo stesso tempo, sostengono di dover rispettare chi vuole godersi il gioco a modo proprio, aggiungendo che non è possibile ignorare quello che dicono i dati.

Le incognite sono diverse e piuttosto pratiche. C’è il sospetto che Arc Raiders perda buona parte del suo fascino senza la minaccia costante di un altro raider dietro l’angolo, visto che molti considerano proprio il PvP l’elemento che tiene in piedi l’intera struttura. Poi c’è la questione economica, perché estrarre con equipaggiamento di valore diventa molto più semplice e questo finisce inevitabilmente per muovere gli equilibri del mercato interno. Infine il rischio più banale, cioè tempi di attesa più lunghi in coda, dovuti alla divisione della base di giocatori su due binari differenti.

La chiusura dell’annuncio non lascia spazio a entusiasmi eccessivi. Il team scrive che è possibile che l’esperimento non funzioni e che questo test non rappresenta una promessa sull’arrivo di una modalità PvE definitiva, ma va letto come un segnale che l’idea è sul tavolo e viene considerata seriamente. Nel frattempo il gioco si prepara a un altro cambiamento richiesto a gran voce, perché Arc Raiders permetterà finalmente di sbloccare armi e oggetti senza dover dare la caccia ai progetti sparsi per le mappe.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
48 Condivisioni