In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

I malware si espandono verso più settori. In crescita gli attacchi via smartphone
Il caso AsyncRAT preoccupa in modo particolare. Questo trojan ad accesso remoto permette di monitorare, modificare, registrare e manipolare ogni funzione del dispositivo infetto. La sua capacità di infiltrarsi inosservato, sfruttando strumenti quotidiani, lo rende una delle minacce più insidiose del momento. A livello globale, infatti, il suo tasso di diffusione è in costante aumento, arrivando al 2,26%. È la dimostrazione concreta di un cambiamento nel modo in cui si progettano i malware, non più attacchi diretti, ma strategie sottili, basate sulla fiducia mal riposta in app o software all’apparenza sicuri.
Mentre i malware si mimetizzano, i ransomware prendono di mira strutture critiche. Tra i gruppi più attivi c’è Qilin, noto anche come Agenda. Responsabile del 17% degli attacchi ransomware a livello globale, agisce con doppia estorsione. Nel senso che prima cripta i file, poi ruba dati sensibili per chiedere riscatti più elevati. I settori colpiti sono sanità, scuola, pubblica amministrazione.
Non va meglio sul fronte mobile. Anubis guida la classifica dei malware per smartphone, seguito da AhMyth e Necro. Il primo è un trojan bancario che riesce ad aggirare perfino l’autenticazione a due fattori. Gli altri si presentano come app legittime o agiscono trasformando il telefono in un nodo botnet. Questo scenario conferma che la superficie d’attacco si è allargata ovunque: PC, server, ma anche smartphone sono oggi bersagli quotidiani.










