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Chi da tempo tiene d’occhio il MacBook Pro 16 nella configurazione più muscolare ha davanti una di quelle occasioni che non capitano tutti i mesi: su Amazon la versione con chip M5 Max, 36 GB di memoria unificata e 2 TB di SSD è scesa a 3.999 euro, con uno sconto del 23% sul listino di 5.199 euro. Tradotto in soldi veri, significa lasciare in tasca 1.200 euro rispetto a quanto chiede Apple per la stessa identica macchina. Il prodotto è venduto e spedito direttamente da Amazon, dettaglio che sui portatili di questa fascia conta parecchio in termini di gestione dell’ordine e dell’eventuale reso.
La configurazione in promozione è quella in colorazione Argento. Anche il modello Nero siderale è scontato, ma si ferma un gradino più in alto, a 4.299 euro, quindi chi non ha una preferenza estetica particolarmente marcata può risparmiare altri 300 euro scegliendo la finitura chiara. L’offerta è stata verificata il 31 agosto alle 17:50 e, come sempre accade su Amazon, il prezzo può muoversi nel giro di poche ore.
Cosa c’è dentro questo MacBook Pro 16
Parlare di notebook, in questo caso, è quasi riduttivo. Il MacBook Pro 16 in questa versione è una workstation portatile a tutti gli effetti, costruita per reggere carichi di lavoro pesanti senza mai chiedere il permesso alla presa di corrente. Il cuore è il chip M5 Max, con CPU a 18 core e GPU a 32 core, una combinazione pensata anche per i flussi di lavoro legati all’intelligenza artificiale, ormai sempre più presenti nelle pipeline di chi lavora con video, immagini o modelli generativi in locale.
I 36 GB di memoria unificata sono la parte che spesso fa la differenza nell’uso quotidiano professionale. Non si tratta di RAM tradizionale separata dalla scheda grafica: CPU, GPU e Neural Engine attingono allo stesso pool, il che significa meno colli di bottiglia quando si passa da un timeline di montaggio a un rendering, o quando si tengono aperte decine di applicazioni pesanti contemporaneamente. A completare il quadro ci sono i 2 TB di SSD, taglio che sui progetti video in alta risoluzione smette di essere un lusso e diventa quasi una necessità.
Display, connettività e a chi conviene davvero
Lo schermo è il Liquid Retina XDR da 16,2 pollici, uno dei pannelli più apprezzati sui portatili proprio per la gestione della luminosità e del contrasto, elementi che chi fa color grading o fotoritocco conosce bene. Sul fronte connettività c’è il supporto al Wi Fi 7, che sulle reti compatibili si traduce in trasferimenti più rapidi e maggiore stabilità quando l’ambiente è affollato di dispositivi.
Il profilo dell’acquirente ideale è abbastanza chiaro. Chi usa il computer per navigare, scrivere e guardare qualche serie non ha alcun bisogno di una macchina simile, e farebbe bene a guardare altrove. Ma per montatori, sviluppatori, fotografi, chi lavora su modelli 3D o su applicazioni di calcolo intensivo, il MacBook Pro 16 con M5 Max è uno degli strumenti più completi che si possano portare in giro in uno zaino. L’autonomia, storicamente uno dei punti forti della famiglia Apple Silicon, permette di lavorare fuori sede senza dover pianificare la giornata attorno alla posizione delle prese.
A 3.999 euro il conto resta importante, va detto senza giri di parole. Però il confronto va fatto con i 5.199 euro di listino, e uno sconto di 1.200 euro su una configurazione già di per sé abbondante come quella da 36 GB e 2 TB non è un ritocco cosmetico. Chi aveva messo da parte il budget per una configurazione base può valutare il salto verso questa, spendendo in molti casi cifre paragonabili. La colorazione Argento resta quella più conveniente delle due proposte in offerta.










