Una roadmap finita online svela cosa bolle in pentola in casa Apple, e stavolta il protagonista non è lo smartphone più chiacchierato del momento. Al di là dell’attesissimo iPhone 18 Pro e del pieghevole soprannominato iPhone Ultra, l’azienda starebbe preparando una vera e propria ondata di nuovi Mac, con lanci spalmati tra la fine di quest’anno e tutto il 2027. Insomma, roba grossa, e non solo per chi guarda ai telefoni.
Il quadro emerge da un report firmato da Mark Gurman di Bloomberg, che parla di un rinnovamento pressoché totale della gamma. In pratica ogni Mac e ogni MacBook oggi in listino verrebbe aggiornato, con la stragrande maggioranza dei modelli attesa entro la fine del 2027. Poi, com’è ovvio, fattori esterni potrebbero far slittare qualche data.
Una dozzina di nuovi Mac in cantiere
I primi a muoversi dovrebbero essere un nuovo MacBook Pro da 14 pollici in versione entry level e due nuovi iMac. Il portatile manterrebbe lo stesso design attuale, ma monterebbe il chip M6, mentre l’iMac riceverebbe il suo primo aggiornamento dopo due anni. Un ritorno atteso, considerando quanto tempo è passato dall’ultima volta.
Discorso a parte per i MacBook Pro con display OLED, dati in arrivo tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. A far pensare a un debutto non prima di ottobre c’è un dettaglio tecnico: Apple li starebbe testando con macOS 27.1. Sotto la scocca dovrebbero trovare posto i processori M5 Pro e M5 Max, la fascia alta della nuova generazione.
Per il MacBook Air il momento più probabile è l’inizio del 2027. L’aspetto dovrebbe restare quello dei modelli attuali, con la vera novità nascosta nei chip. Nello stesso periodo potrebbe arrivare anche il MacBook Neo di seconda generazione, con chipset A19 Pro, più memoria e nuove colorazioni.
C’è poi un secondo giro di aggiornamenti previsto più avanti nel 2027. Il MacBook Pro da 14 pollici entry level passerebbe al chip M7 adottando un design simile ai fratelli maggiori, mentre le varianti M7 Pro e M7 Max della fascia alta arriverebbero entro la fine dell’anno. Per il MacBook Air con schermo OLED, invece, se ne parla non prima del 2028.
La memoria fa da freno, e i prezzi restano un’incognita
Non tutto è scritto sulla pietra, però. Parecchi di questi piani dipenderebbero dalla situazione delle forniture di memoria. Sono in lavorazione un nuovo Mac mini con chip M5 Pro e M6 e un Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra, ma le configurazioni precise resterebbero appese a fattori esterni difficili da controllare.
Guardando ancora più lontano, Apple starebbe lavorando a un iMac con display OLED. Stessa tecnologia che l’azienda userebbe sul MacBook Pro di fascia alta, sul MacBook Air aggiornato e sulla futura versione OLED dell’iPad mini. Un filo conduttore che lega buona parte della prossima generazione di prodotti.
Tra tutti questi aggiornamenti, forse il più interessante è proprio il MacBook Neo 2, soprattutto alla luce del successo del primo modello. Diversi utenti su Reddit hanno raccontato di aver scelto il portatile più economico di Apple pensando ai suoi limiti di potenza, salvo poi ritrovarsi tra le mani una macchina che funzionava alla perfezione anche col passare del tempo.
Resta il capitolo prezzi, quello più delicato. Apple ha già ritoccato verso l’alto i listini dei suoi computer, e alcuni dei nuovi modelli rischiano di costare ancora di più. La speranza è che almeno le versioni base di MacBook Air e MacBook Neo restino accessibili, perché sono quelle pensate per la maggior parte delle persone.


