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Tesla Cybercab, spunta un volante virtuale sul touchscreen

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Un volante che non esiste, se non sotto forma di icona su un touchscreen: è questa la trovata con cui Tesla starebbe cercando di mettere a tacere le perplessità delle autorità americane sul Cybercab, il robotaxi dorato che dal 3 settembre circola per le strade di Austin, in Texas. Il mezzo, privo di comandi tradizionali, ha attirato curiosi e prime corse entusiaste, ma anche l’attenzione dell’agenzia federale per la sicurezza stradale, che ha aperto un’indagine sul servizio.

Il nodo è tutto lì, ed è piuttosto banale da spiegare. Secondo l’ente americano un veicolo che gira su strada pubblica deve permettere a un essere umano di riprendere il controllo in caso di guasto, e per farlo servono volante e pedali. Sul Cybercab non ce n’è traccia. Tesla, dal canto suo, respinge le critiche e sostiene che la vettura rispetti tutte le normative di sicurezza in vigore. Una posizione che, senza comandi fisici a bordo, lascia parecchi punti interrogativi.

Il joystick virtuale scoperto per caso da un passeggero

La risposta, o quantomeno un pezzo di essa, è arrivata da un utente qualunque. Matthew Skrzypczak, salito a bordo di un Cybercab, si è ritrovato davanti a un’interfaccia diversa dal solito e lo ha raccontato in un post su X: lo schermo era configurato in modo insolito, con un joystick virtuale pensato per la guida manuale. Non doveva vederlo, con ogni probabilità. Lui ci ha comunque provato, tentando di guidare il mezzo in prima persona, senza riuscirci.

Il display del robotaxi risultava diviso in due metà. Sulla destra comparivano le immagini della telecamera frontale e dei due registratori laterali. Sulla sinistra, la parte davvero interessante, un joystick digitale affiancato da due piccole icone che raffigurano un volante ruotato a sinistra e a destra. Un dettaglio che non lascia molti dubbi: quel comando è collegato allo sterzo del veicolo. Trascinando il cursore verso l’alto o verso il basso si dovrebbe poter far avanzare o retrocedere la vettura, mentre altre voci del menu consentono di aprire e chiudere le portiere, fermare il mezzo o suonare il clacson.

Soluzione per gli ispettori o strumento per la manutenzione

Resta da capire a cosa serva davvero, e qui le ipotesi si dividono. Un menu del genere potrebbe essere la risposta di Tesla alle richieste dei regolatori, ma è difficile immaginare che comandi puramente touch vengano considerati sufficienti. La logica delle normative sulla sicurezza va nella direzione opposta, cioè leve e pedali tangibili, azionabili anche quando l’elettronica smette di collaborare. Una schermata, per quanto ben progettata, difficilmente supera quel tipo di esame.

L’utilità concreta, allora, sembra un’altra. Il joystick permetterebbe di muovere il Cybercab manualmente in situazioni molto specifiche, per esempio durante gli interventi di manutenzione, quando gli operatori hanno bisogno di spostare il veicolo in spazi stretti o poco leggibili per il software. Se il sistema di guida autonoma non è in grado di gestire la manovra, serve un piano B umano. Pratico, senza dubbio. Conforme alle regole, molto meno.

La strada verso comandi fisici sembra già tracciata

Questa lettura si incastra bene con quanto dichiarato nell’ottobre 2025 da Robin Denholm, presidente del consiglio di amministrazione di Tesla. In occasione della presentazione del veicolo aveva spiegato che volante e pedali, se necessari, potevano essere adattati al Cybercab senza stravolgimenti. Non sembra una frase di circostanza, visto che diversi prototipi del robotaxi sono stati avvistati proprio con comandi fisici veri e propri installati a bordo. L’indagine dell’agenzia americana per la sicurezza stradale intanto va avanti, e riguarda un servizio già operativo e aperto al pubblico nelle strade di Austin.

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