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Ecco i dettagli del recente intervento per contrastare la pirateria online
L’ingresso nell’ACE consentirà alla UEFA di sfruttare risorse tecnologiche avanzate. Oltre che di collaborare con le autorità di tutto il mondo, rafforzando così la protezione dei propri contenuti. Un ruolo centrale nella coalizione sarà quello della UEFA all’interno del Live Tier. Ovvero la divisione che si occupa della pirateria sportiva in tempo reale. Tale struttura interviene durante le giornate di gara per identificare e chiudere piattaforme che trasmettono partite illegalmente. Inclusi servizi IPTV pirata e i cosiddetti “hydra sites”, portali che riemergono rapidamente dopo essere stati oscurati.
La nuova adesione all’ACE rappresenta non solo uno strumento di contrasto alla pirateria, ma anche un passo verso un equilibrio più sostenibile tra tutela dei diritti e partecipazione del pubblico.
Come ha spiegato Dani Bacsa, Deputy Chief of Content Protection della MPA, le azioni vanno dalla negoziazione extragiudiziale alla collaborazione con le forze dell’ordine. passando per il contenzioso civile. Tutto con l’obiettivo di colpire rapidamente le reti responsabili della distribuzione pirata. La tempestività è cruciale: i contenuti live hanno una durata limitata e la rapidità d’intervento massimizza l’efficacia delle azioni.







