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LineageOS 24.0 arriva con Android 17 e un nuovo editor di foto

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Il debutto di LineageOS 24.0 è ormai vicino e porta con sé Android 17, insieme a una serie di strumenti pensati per rendere molto più semplice l’installazione della ROM. Il team considera la nuova versione pronta per il rilascio iniziale e lo ha comunicato con l’aggiornamento del registro delle modifiche pubblicato l’11 ottobre 2026, dove trova spazio tutto il lavoro svolto sul sistema operativo, sulle applicazioni integrate e sugli strumenti di flashing.

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Il momento scelto ha anche un certo peso simbolico. Il 24 dicembre 2026 il progetto LineageOS compirà infatti dieci anni, e il gruppo di sviluppo celebra il traguardo continuando a curare il supporto ai dispositivi già esistenti e l’integrazione delle novità introdotte da Google con l’ultima versione del suo sistema.

Android 17 e una suite di app rinnovata

Secondo il team, il ramo LineageOS 24.0 ha raggiunto la stessa maturità di LineageOS 23.2 sia sul piano delle funzionalità sia su quello della stabilità. Le prime build ufficiali arriveranno su una selezione di dispositivi, mentre altri modelli si aggiungeranno più avanti, quando saranno soddisfatti i requisiti tecnici e i rispettivi manutentori avranno completato il proprio lavoro.

Il salto ad Android 17 è stato più rapido del previsto anche grazie agli adattamenti fatti nelle versioni precedenti per assorbire le modifiche strutturali volute da Google. Gli sviluppatori sono riusciti a lavorare sul nuovo codice sorgente senza troppi intoppi, pur dovendo integrare le modifiche e le funzioni arrivate a giugno.

Nel frattempo molte applicazioni della suite hanno ricevuto elementi di Material Design 3 Expressive e ritocchi che rendono l’esperienza più moderna e coerente. La novità più evidente si chiama Canvas, un nuovo editor di immagini che consente operazioni di base come ritaglio, bilanciamento del bianco e filtri, e che dialoga con la galleria Glimpse e con l’app fotografica Aperture.

Le altre app non restano a guardare. Catapult, il launcher per Android TV, aggiunge un indicatore della batteria per dispositivi mobili e console portatili insieme a nuove animazioni e icone. Il browser Jelly migliora il supporto alle PWA grazie al meccanismo di collegamento rapido, mentre il lettore musicale Twelve carica più velocemente le librerie multimediali più corpose, mostra album e generi più ascoltati nella scheda Attività e gestisce meglio Jellyfin.

Cambia parecchio anche l’app dedicata agli aggiornamenti di sistema, ridisegnata con nuove animazioni e un percorso più chiaro. Sui dispositivi con schema A/B gli aggiornamenti vengono ora trasmessi in streaming per impostazione predefinita, con tempi di installazione nettamente ridotti. Sugli altri modelli invece la partizione di ripristino viene aggiornata in automatico al riavvio successivo a un aggiornamento andato a buon fine. Ritocchi anche per l’interfaccia di tablet e TV e per la configurazione iniziale, rifatta da zero secondo lo stesso linguaggio grafico.

Sul versante della sicurezza sono state integrate le patch uscite tra agosto 2025 e ottobre 2026 nei rami dalla 18.1 alla 24.0. Le versioni 15.1, 16.0 e 17.1 hanno ricevuto le correzioni disponibili fino a novembre 2025, e il lavoro di adattamento proseguirà sulle versioni 18.1, 19.1 e 20.0. Per queste ultime però la stringa delle patch non verrà modificata, visto che Google non fornisce un pacchetto certificabile.

Installazione dal browser e supporto ai dispositivi

Tra le novità più interessanti c’è un nuovo set di strumenti di flashing utilizzabili direttamente dal browser. Si basano sulla tecnologia WebUSB e permettono di comunicare con i dispositivi compatibili senza installare utility separate sul computer. Sono supportati ADB, Fastboot, il protocollo di flashing Amlogic e Samsung Odin, con l’idea di agevolare soprattutto chi conosce già la procedura del proprio telefono ma preferisce fare a meno di software aggiuntivo.

Il progetto precisa comunque che questi strumenti non sostituiscono le guide ufficiali della wiki, che restano il punto di riferimento per ogni modello. Compatibilità e disponibilità cambiano in base a dispositivo, browser, sistema operativo e connessione USB, per cui prima di procedere conviene leggere le istruzioni dedicate, fare un backup dei dati importanti e controllare con attenzione di aver scelto il modello e i file giusti.

Quanto ai modelli più datati, i dispositivi basati sui kernel Linux 4.4 e 4.9 saranno accettati ufficialmente solo sul ramo 22.2, anche se alcuni sono già arrivati su LineageOS 23.2 e 24.0. La fatica nel tenere aggiornati questi kernel ha spinto a restringere il supporto, ma LineageOS 22.2 continuerà a ricevere build e patch mensili finché Google pubblicherà i bollettini relativi ad Android 15.

Passi avanti anche nell’infrastruttura di sviluppo, con controlli automatici più estesi sul codice e la distribuzione continua di APK e altri file di compilazione tramite GitHub Actions. Si è concluso inoltre un audit di accessibilità della procedura di installazione e della suite di app, seguito da correzioni e da una formazione specifica per i collaboratori.

Fonte: TecnoAndroid

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