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Chi ha appena acquistato il nuovo Kindle 2026 e, leggendo al buio, nota strani aloni luminosi lungo i bordi dello schermo non sta immaginando nulla. Si tratta di un difetto confermato da Amazon, che però lo descrive come una conseguenza prevista del design. Una posizione piuttosto curiosa, che rende la vicenda meno lineare di quanto l’azienda voglia far credere.

Conviene partire dall’inizio. I nuovi lettori della famiglia sono arrivati sul mercato da poco e il modello base è già finito sotto i riflettori per il cosiddetto light bleeding. Detto in parole semplici, quando si attiva la modalità scura con la luminosità al massimo compaiono ombre o linee di luce ai margini del display. L’effetto salta all’occhio soprattutto di notte, proprio quando si legge con lo sfondo nero e la stanza è immersa nell’oscurità.
Da dove nasce il problema del Kindle 2026
Amazon ha ammesso che alcune partite del Kindle 2026 base presentano questa anomalia. E non si parla di una variante specifica, perché il fenomeno riguarda tutte le colorazioni e coinvolge sia la versione in plastica sia quella in alluminio. La causa sembra legata al modo in cui il touchscreen è stato sovrapposto al display frontale illuminato. Una scelta tecnica figlia del nuovo design, che prevede un vetro protettivo a filo con la cornice.
La comunicazione ufficiale, però, ha finito per generare un po’ di confusione. Un portavoce dell’azienda ha spiegato che è corretto che, quando il dispositivo si trova in modalità scura con luminosità al massimo in un ambiente buio, i clienti possano vedere un bagliore ai bordi del libro. Secondo la stessa dichiarazione, questo comportamento era previsto per permettere di realizzare una cornice colorata e si manifesta soltanto in certe condizioni, come appunto la modalità scura abbinata a una luminosità elevata. Per chi volesse attenuare l’effetto, il suggerimento è semplice: abbassare la luminosità quando si usa il tema scuro.
A guardarla bene, la risposta contiene due messaggi che quasi si contraddicono. Da una parte c’è l’ammissione che il problema esiste davvero, dall’altra l’idea che quel bagliore sia “previsto” e dipenda dalla scelta estetica della cornice. Il confine tra difetto vero e proprio e comportamento atteso diventa così parecchio sfumato, e non è facile capire dove finisca l’uno e cominci l’altro.
Quali modelli sono coinvolti e cosa si può fare
Un punto fermo, almeno, c’è. L’inconveniente interessa esclusivamente il Kindle base di questa generazione. Il Kindle Colorsoft e il Kindle Paperwhite usciti insieme a lui non sembrano mostrare lo stesso comportamento, quindi chi ha scelto uno dei modelli superiori dovrebbe poter dormire sonni tranquilli.
Per chi invece si ritrova con il lettore più economico la strada dipende dall’intensità del fenomeno. Se gli aloni compaiono solo con il tema scuro e la luce sparata al massimo, ridurre un po’ l’illuminazione può bastare a renderli quasi invisibili. Diverso il discorso quando il light bleeding risulta marcato e si nota anche con una luminosità normale. In quel caso è la stessa Amazon a consigliare di richiedere la sostituzione del dispositivo.
Nelle prime settimane di utilizzo la cosa più pratica è osservare con attenzione il comportamento dello schermo, magari leggendo qualche sera al buio con il tema scuro, e valutare se l’effetto sia tollerabile oppure no. Il periodo di reso esiste proprio per situazioni come questa e permette di restituire il Kindle 2026 qualora gli aloni risultino troppo fastidiosi.
Fonte: TecnoAndroid








