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Perdere la patente senza essere mai saliti in auto sembra un paradosso da manuale di diritto, eppure in Francia è una possibilità concreta. Una norma ancora poco conosciuta consente infatti il ritiro del documento di guida anche a chi non ha nemmeno sfiorato il volante. Alla base c’è un principio preventivo legato alla sicurezza stradale, terreno sul quale l’Europa sta introducendo regole sempre più severe e spesso discusse.
Lo strumento che rende possibile tutto questo è la legge RIPOST. Il nome è un acronimo che in italiano si può tradurre come Risposta immediata ai fenomeni che turbano l’ordine pubblico, la sicurezza e la tranquillità dei cittadini. Con la sua entrata in vigore oltralpe è stata prevista la confisca temporanea della licenza di guida persino per chi non si trovava al volante al momento del fatto contestato.
Quando scatta il ritiro della patente in Francia
Il meccanismo non vale per tutti e si attiva in una situazione ben precisa. Riguarda il titolare di patente che riceve una contravvenzione per uso ripetuto di sostanze stupefacenti, anche se in quel momento non stava guidando. La logica è piuttosto lineare. Chi consuma droga con una certa regolarità rappresenta un pericolo potenziale sulla strada e quindi conviene intervenire prima che succeda qualcosa di grave. A decidere è il prefetto, che ha la facoltà di disporre il provvedimento e anche di non restituire in automatico il documento. Il funzionario può però scegliere di archiviare la pratica, per cui il ritiro non è affatto un esito scontato.
Letta così, la misura potrebbe apparire quasi persecutoria nei confronti di persone che magari eviterebbero da sole di mettersi alla guida dopo aver assunto droghe. Allo stesso tempo l’obiettivo è impedire un danno che ancora non si è verificato, e su questo lo sforzo va riconosciuto. I limiti comunque ci sono e sono piuttosto chiari. La sospensione amministrativa imposta su questa base non può superare i sei mesi e resta soggetta alla revisione dei tribunali amministrativi, a maggior ragione quando il permesso di guida è un requisito necessario per svolgere la propria attività professionale.
I numeri di alcol e droga al volante
Il potere preventivo concesso alle autorità resta comunque molto ampio, e il motivo va cercato nelle statistiche. Gli incidenti stradali continuano a essere una causa rilevante di mortalità in Europa. Nonostante anni di prevenzione, la guida sotto l’effetto di alcol e droga rimane un fenomeno diffuso che mette a rischio non solo chi si trova al volante ma anche tutti gli altri utenti della strada. Tornando al 2022, su oltre 56mila incidenti con lesioni, in quasi 5mila casi almeno uno dei conducenti coinvolti guidava in stato di ebbrezza, mentre in quasi 1700 episodi chi era alla guida aveva assunto droga o altri stupefacenti.
Anche in Italia il quadro è tutt’altro che rassicurante. Secondo le analisi condotte da Polizia stradale e Carabinieri, quasi il 9% degli incidenti è associato all’abuso di alcol e oltre il 3% all’uso di droga e di altre sostanze psicotiche. Il nuovo Codice della Strada è intervenuto proprio con l’intento di contrastare le cosiddette stragi del sabato sera. La scelta francese di colpire anche chi non guida, invece, sta dividendo l’opinione pubblica.
Fonte: TecnoAndroid








