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Tecnologia AI aiuta un uomo sterile ad avere un figlio
Il dispositivo, chiamato STAR (Sperm Tracking and Recovery), nasce con l’obiettivo di semplificare una delle procedure più complesse nella medicina riproduttiva. Ovvero il recupero di spermatozoi vivi da campioni che sembrano privi di ogni possibilità. Tradizionalmente, i medici si affidano a due strategie: interventi chirurgici diretti sui testicoli o lunghe analisi manuali al microscopio. Entrambe le tecniche comportano difficoltà significative. Le operazioni invasive possono provocare infiammazioni, danni ai tessuti e riduzione dei livelli di testosterone. Mentre le analisi visive, oltre a richiedere molte ore, possono danneggiare le cellule durante i trattamenti preparatori.
Il sistema STAR, grazie all’uso dell’AI, si basa su un software di riconoscimento automatizzato. Il quale è capace di analizzare milioni di immagini in pochi minuti per individuare le cellule vive nascoste tra i detriti cellulari. . Nel caso clinico che ha segnato il debutto del sistema, da un campione di 3,5 millilitri sono stati individuati due spermatozoi vitali dopo l’analisi di circa 2,5 milioni di immagini in due ore. Da quelle due cellule sono stati generati due embrioni, uno dei quali ha portato a una gravidanza conclusa con successo.










