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Il remaster di The Witcher 3: Wild Hunt arriva domani e CD Projekt Red ha appena pubblicato l’elenco delle novità più rilevanti che accompagneranno il ritorno del suo enorme gioco di ruolo. Non si tratta soltanto di una rinfrescata grafica. Accanto ai prevedibili miglioramenti audio e visivi ci sono infatti modifiche più profonde, capaci di cambiare il modo in cui si affronta l’avventura di Geralt fin dalle prime ore.
Albero delle abilità ridisegnato e salvataggi da rivedere
Il cambiamento più corposo riguarda la progressione del personaggio. Nelle note ufficiali si legge che le abilità ora sono organizzate in un vero albero delle abilità e che ciascuna di esse dispone di tre livelli. Per sbloccare quelle nuove non basta più spendere un certo numero di punti, perché serve aver già ottenuto le abilità propedeutiche richieste. Un sistema diverso, insomma, che spinge a ragionare sulla crescita del witcher in modo più strutturato e meno legato alla semplice accumulazione.
C’è però un dettaglio da tenere bene a mente. Chi decide di importare un file di salvataggio vedrà i propri punti abilità azzerati, quindi conviene prepararsi a ricostruire la build da capo. Diverse abilità hanno anche cambiato nome, così da rispecchiare meglio la loro funzione effettiva. Lo studio non ha fornito esempi concreti e per questo vale la pena dare un’occhiata attenta all’intero pannello, giusto per ritrovare l’orientamento prima di rimettersi in viaggio per le terre del Continente.
Mappa più leggibile, meditazione e la nuova modalità Bard’s Ballad
Tra le migliorie pensate per rendere l’esperienza più comoda spicca la revisione dei segnalini delle missioni sulla mappa del mondo. Le linee narrative non ancora completate ora hanno un indicatore tutto loro, una piccola modifica che rende molto più semplice decidere dove andare e quale incarico portare avanti. In un titolo così vasto, dove è facile perdere il filo tra contratti, storie secondarie e trama principale, non è poco.
Anche la meditazione cambia volto. Invece di aprire un semplice menu, il gioco mostra adesso una breve sequenza accelerata in cui si vede il tempo scorrere. È uno di quei ritocchi minuti che però aiutano parecchio l’immersione, soprattutto durante le sessioni più lunghe, quando ogni interruzione brusca rischia di spezzare l’atmosfera.
La novità più significativa sul fronte dell’accessibilità si chiama invece Bard’s Ballad. Secondo CD Projekt Red, questa modalità è stata concepita per ridurre il carico cognitivo di chi soffre di affaticamento mentale o fatica a mantenere la concentrazione. In pratica semplifica alcune meccaniche e disattiva determinate funzioni, così da offrire un’avventura più fluida e focalizzata. Un’opzione che rende un colosso come questo decisamente più avvicinabile e rilassante anche per chi finora lo aveva trovato impegnativo.
Una modalità foto più ricca e lo sguardo al futuro
Non è rimasta esclusa nemmeno la modalità foto, che guadagna un bel pacchetto di opzioni aggiuntive per gestire l’inquadratura. La più curiosa permette di inserire qualsiasi personaggio nella scena anche dopo aver scelto lo scatto, una possibilità che apre la strada a composizioni molto più creative rispetto al passato.
Tutte queste modifiche saranno disponibili con l’aggiornamento in uscita domani, e chi tornerà a vestire i panni di Geralt potrà scoprirle una per una. Nel frattempo lo sguardo è già rivolto a Songs of the Past, atteso per il prossimo anno. Sul fronte dello studio, intanto, lo sceneggiatore dietro la linea narrativa più iconica di The Witcher 3 è rientrato in CD Projekt Red dopo 10 anni, giusto in tempo per lavorare a The Witcher 4.
Fonte: TecnoAndroid








