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La Lamborghini Miura costa troppo: lui se la costruisce | VIDEO

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Costruirsi in garage una Lamborghini Miura con un budget lontanissimo dalle cifre delle aste è il progetto che un appassionato inglese di nome Raphael sta portando avanti con pazienza artigiana. Il punto di partenza è l’esperienza già maturata con una Ford GT40, e l’obiettivo è una replica fedele della supercar che negli anni Sessanta cambiò le regole del design sportivo.

Per capire la portata della sfida bisogna tornare alle origini. La Miura incarna il genio provocatorio di Ferruccio Lamborghini e la sua ambizione di realizzare un’auto così bella e divertente da oscurare i gioielli di Enzo Ferrari. Persino il Drake rimase di stucco quando caddero i veli sulla rivale nata a Sant’Agata Bolognese. Quelle linee pulite, eleganti e sinuose resero subito credibili i proclami della Casa del Toro, capace di mandare in pensione lo stile delle dirette concorrenti.

Un sogno da oltre due milioni di euro

A 60 anni dal debutto la Miura è diventata un oggetto praticamente irraggiungibile per la stragrande maggioranza dei collezionisti. Ne furono prodotti poco più di 760 esemplari tra il 1966 e il 1973, e oggi sul mercato delle aste di auto storiche di lusso supera con regolarità i due milioni di euro. Da qui l’idea di Raphael, un britannico già abituato a riprodurre a mano vetture iconiche, che ha raccontato la sua storia davanti alla telecamera di uno youtuber.

Riprodurre la silhouette della leggenda italiana con mezzi modesti si è rivelata una missione tutt’altro che semplice. In una prima fase l’idea era di usare come base una vecchia Lotus, poi è arrivato il tentativo con una Porsche, ma le dimensioni rendevano complicato l’adattamento. Alla fine la scelta è caduta su un telaio ispirato a quello della GT40, costruito partendo da zero.

Motore Volkswagen e pezzi da mezzo mondo dell’auto

Sotto la carrozzeria manca il cuore che ha reso celebre l’originale, cioè il classico V12 Lamborghini. Raphael ha optato per un V6 Volkswagen abbinato a un cambio manuale a cinque marce preso da una Porsche Boxster. Nessuno si aspetti un mostro di potenza o una leggerezza da piuma, perché l’auto dovrebbe stare sopra la tonnellata e arrivare forse a 1.100 kg sulla bilancia, con circa 200 CV a disposizione. Un valore contenuto se confrontato con la Miura vera, che a seconda delle versioni del dodici cilindri spaziava da 350 a 385 CV.

Il resto è un vero mosaico di componenti recuperati qua e là. Ci sono elementi di vecchie FIAT, il piantone dello sterzo arriva da una MG e i gruppi ottici da una Mazda MX5, mentre sospensioni, impianto frenante e altre parti sono stati presi in prestito da una Ford Granada. Il parabrezza invece è autentico ed è proprio quello di una Miura.

Sulla spesa complessiva il diretto interessato non ha fornito cifre definitive, anche se nel video si parla di un costo inferiore ai 35.000 euro. Raggiungere la perfezione dell’originale resta difficile per chiunque, ma il progetto ha già preso una forma ben riconoscibile. Mancano ancora da completare la parte meccanica e l’abitacolo, poi la vettura dovrebbe somigliare molto, almeno nell’estetica, a quella creata sei decenni fa dai tecnici emiliani.

La Miura replica verrà verniciata di nero e avrà cerchi e minigonne dorati. La consegna è fissata per Natale 2026, come regalo da trovare sotto l’albero.

Fonte: TecnoAndroid

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