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iPhone Ultra? No, si chiamerà iPhone Duo e partirà da 2.000 dollari

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Il primo pieghevole di Apple dovrebbe chiamarsi iPhone Duo e non Ultra, con un prezzo di partenza di 2.000 dollari e il supporto ad Apple Pencil. Un nome che riporta subito alla memoria lo sfortunato Surface Duo di Microsoft, quello con i due schermi separati tenuti insieme da una cerniera, anche se qui il concetto è diverso. Le ultime anticipazioni di Mark Gurman, arrivate a poche ore dal keynote fissato per il 9 settembre alle 19:00 italiane, aggiungono dettagli non solo sul foldable ma anche su iPhone 18 Pro, Apple Watch e AirPods.

C’è un altro elemento che rende questo evento particolare, e non riguarda i prodotti. Sarà il primo lancio guidato dal nuovo amministratore delegato John Ternus, già a capo dell’ingegneria hardware, che ha preso il posto di Tim Cook il primo settembre. Cook, diventato presidente esecutivo, dovrebbe assistere dalla platea senza salire sul palco.

iPhone Duo, formato largo e prezzi in salita

iPhone 18 Pro e iPhone Ultra, quando arrivano davvero

La novità più interessante riguarda il posizionamento commerciale. La versione base di iPhone Duo avrebbe 256 GB di memoria, mentre le configurazioni più capienti arriverebbero a sfiorare i 2.750 euro. Dietro questi numeri c’è un problema concreto, cioè la carenza di memorie che ha fatto lievitare i costi ben oltre le previsioni iniziali. Apple avrebbe scelto di assorbire una parte del rincaro sul modello d’ingresso, scaricando invece una quota maggiore sui tagli superiori. Per i listini italiani ufficiali servirà pazienza fino agli annunci.

Il formato sarebbe corto e largo, molto simile a quello del Galaxy Z Fold8, pensato soprattutto per guardare video. Sotto la scocca ci sarebbero il processore A20 Pro, il modem C2 sviluppato internamente da Apple, due fotocamere posteriori da 48 megapixel e una anteriore da 12 megapixel. Interessante anche il sistema di cerniera magnetica, oltre al già citato supporto per la penna.

Sul lato software si parla di due app affiancate e di una gestione del multitasking che ricalca quella vista su iPad. L’acquisto però potrebbe non essere immediato, perché la prima finestra utile per la commercializzazione sarebbe ottobre, con due colorazioni disponibili, bianco e blu scuro. Sui mercati iniziali non ci sono conferme, anche se indiscrezioni precedenti parlavano di un debutto limitato agli Stati Uniti.

iPhone 18 Pro, Apple Watch e la nuova app Readiness

Praticamente non ci sarà nessuna rivoluzione estetica per iPhone 18 Pro e Pro Max, che manterrebbero un aspetto molto vicino ai modelli attuali. L’unico cambiamento visibile sarebbe una finitura rosso bordeaux al posto dell’arancione. Il grosso del lavoro si sposta sulle fotocamere, con nuove ottiche, funzioni software di livello professionale e un diaframma meccanico almeno sul modello più grande, utile per controllare meglio la profondità di campo e cavarsela nelle situazioni di scarsa luce.

Entrambi monterebbero l’A20 Pro, con autonomia superiore e una camera di vapore rivista per smaltire meglio il calore. La Dynamic Island sarebbe più piccola e consentirebbe di gestire tre attività in tempo reale invece delle due attuali. Il prezzo statunitense salirebbe di circa 90 euro per ciascun modello, sempre per colpa del rincaro delle memorie, dopo gli aumenti già applicati a giugno su Mac, iPad e dispositivi per la casa. Niente iPhone 18, iPhone 18e e iPhone Air 2 in questa occasione, rimandati al 2027.

Per Apple Watch Series 12 e Ultra 4 si parla di nuovi colori e ritocchi a casse e cinturini, senza stravolgimenti. Sulla Series 12 tornerebbe la cassa in ceramica, mentre Ultra 4 guadagnerebbe autonomia. Il vero salto starebbe nell’uso dei dati raccolti dai sensori, con la nuova app Readiness, una sorta di variante di Parametri Vitali che elabora frequenza cardiaca e ossigenazione del sangue, portando su Apple Watch funzioni già note a chi usa Oura e Whoop. In arrivo anche una revisione dell’app Salute su iPhone.

Gurman anticipa inoltre una funzione capace di analizzare la giornata e restituire un riepilogo di quanto accaduto, conversazioni comprese, senza registrare né conservare l’audio e senza possibilità di consultare trascrizioni. Sul fronte audio arriverebbero le AirPods 5, modello di fascia d’ingresso con cancellazione del rumore nettamente migliorata e due versioni distinte dalla presenza o meno della ricarica wireless per la custodia. Gli auricolari premium con sensori fotografici integrati, pensati per analizzare l’ambiente circostante, slitterebbero invece all’anno prossimo.

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