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Mazda MX-5 Yakudo, debutto a Torino con il 1.5 da 136 CV

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Poche auto riescono a resistere al tempo come Mazda MX-5, e la nuova serie speciale Yakudo arriva proprio per ribadirlo, con un debutto italiano fissato al Salone Auto Torino 2026. La ricetta non cambia di una virgola: leggerezza, guida coinvolgente, niente eccessi. Una formula che va avanti da oltre 35 anni e che ha portato la roadster giapponese a superare 1,2 milioni di esemplari venduti nel mondo, numeri che nel segmento delle spider a due posti suonano quasi irreali.

La Casa di Hiroshima ha scelto di festeggiare questo traguardo con un allestimento dedicato, disponibile soltanto nella variante Soft Top, quella con la capote in tela che resta l’anima più pura del progetto. Il nome Yakudo arriva da un’espressione giapponese che rimanda a energia e dinamismo, due parole che descrivono bene il carattere di questa macchina.

Cosa cambia sulla Yakudo

Mazda MX-5 Yakudo, debutto a Torino con il 1.5 da 136 CV

Gli elementi distintivi si notano subito, senza bisogno di cercarli. Le pinze freno Brembo argentate, i cerchi forgiati RAYS da 16 pollici in finitura Black e una capote grigio chiaro Light Grey che dà un tono più sobrio all’insieme. Dentro, l’abitacolo riceve rivestimenti in Alcantara e una cura dei dettagli che Mazda riassume nella filosofia “Crafted with Japanese Soul”, quel modo tutto artigianale di assemblare le cose che nel marchio giapponese è quasi un’ossessione.

Chi cerca invece qualcosa di più aggressivo trova ancora in listino la versione Homura, che resta in gamma accanto alla nuova serie speciale. Qui il pacchetto è pensato per un uso più energico: freni Brembo rossi, cerchi RAYS neri, taratura specifica dell’assetto con ammortizzatori Bilstein e barra duomi anteriore. Due interpretazioni diverse della stessa idea di divertimento.

Tra le novità della gamma MX-5 2027 spunta anche una tinta inedita, la Zinc Green, ordinabile su tutti gli allestimenti dall’avvio della produzione previsto per ottobre 2026. È una vernice metallizzata pensata per far risaltare le superfici scolpite della carrozzeria, e cambia carattere in base alla luce: più cupa e materica di sera, più brillante quando il sole la colpisce in pieno.

Il 1.5 aspirato sale a 136 CV

Sotto il cofano nessuna rivoluzione, e va benissimo così. Resta il quattro cilindri aspirato Skyactiv-G 1.5, aggiornato per stare al passo con i tempi. La potenza cresce fino a 136 CV, la coppia arriva a 155 Nm. Cifre che non stravolgono nulla ma rendono la vettura più pronta, coerente con una filosofia che da sempre punta sui chili in meno anziché sui cavalli in più.

Il lavoro dei tecnici ha riguardato anche l’acustica del propulsore, con un affinamento del sound e della risposta meccanica per rendere ancora più diretto il dialogo tra chi guida e la macchina. Migliorano poi i consumi e le emissioni: 6,1 litri ogni 100 chilometri dichiarati e 139 g/km di CO2 nel ciclo WLTP.

Sul fronte tecnologico la roadster si aggiorna senza tradire la propria indole analogica. Per la prima volta il sistema Driver Attention Alert, che tiene sotto controllo il livello di attenzione di chi si trova al volante, viene offerto di serie su tutta la gamma. Un modo per introdurre assistenze moderne senza intaccare il piacere di guida, che rimane il cuore di tutto il progetto.

Prima uscita pubblica a Torino

Il pubblico italiano potrà vederla dal vivo al Salone Auto Torino 2026, in programma dall’11 al 12 settembre, con la nuova MX-5 esposta in Piazza Castello allo stand Mazda. Per ammirarla in movimento, invece, l’appuntamento è al Minardi Day 2027, dove la spider giapponese tornerà a fare quello che sa fare meglio da oltre tre decenni, ovvero trasformare ogni curva in qualcosa da ricordare.

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