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Il primo iPhone pieghevole arriva con un carico di aspettative enorme, ma iPhone Ultra sembra destinato a presentarsi senza alcune funzioni che ormai vengono date per scontate su un top di gamma Apple. Le indiscrezioni raccolte finora parlano di almeno cinque assenze pesanti, e quasi tutte ruotano attorno allo stesso problema: lo spazio interno. Quando un telefono da oltre 1.900 euro deve stare in circa 4,5 mm di spessore da aperto, qualcosa va sacrificato.
Niente teleobiettivo e addio Face ID
La prima rinuncia riguarda la fotocamera. Dai modelli fittizi, dagli schemi tecnici e dai render circolati nelle ultime settimane emerge un comparto posteriore con due sole ottiche, con ogni probabilità due sensori da 48MP: uno grandangolare e uno ultragrandangolare. In pratica lo stesso schema visto su iPhone 17, con le cosiddette fotocamere Fusion, una da 48MP a 26 mm con apertura ƒ/1.6 e una ultrawide da 48MP a 13 mm con apertura ƒ/2.2. Montare su un pieghevole da migliaia di euro lo stesso sistema di un telefono da circa 750 euro non è esattamente entusiasmante, e infatti Mark Gurman ha riferito il mese scorso che chi ha potuto provare il dispositivo ha indicato proprio le fotocamere come il punto debole.
Il motivo dell’esclusione del teleobiettivo sarebbe la sottigliezza estrema del corpo, che non lascia margine per un modulo periscopico o per un’ottica tele tradizionale. A questo si aggiunge la necessità di far convivere chip, sistema di raffreddamento e batteria in uno spazio ridottissimo. Va detto che la cosa tecnicamente si può fare: Galaxy Z Fold 8 non ha il tele, ma il Fold 8 Ultra sì, e anche il pieghevole in stile passaporto di Huawei, Pura X Max, monta un teleobiettivo da 50MP.
Discorso simile per Face ID. Il sistema TrueDepth, presente sugli iPhone da anni, non troverebbe posto nella scocca sottile del pieghevole. La conseguenza è il ritorno di una tecnologia che sembrava archiviata: Touch ID, con ogni probabilità integrato nel tasto laterale. L’ultimo iPhone di fascia alta con lettore di impronte, escludendo i modelli SE, è stato iPhone 7 nel 2016. Ci saranno comunque due fotocamere frontali, una sullo schermo esterno e una su quello pieghevole interno, ma senza il riconoscimento tridimensionale del volto.
SIM fisica, mmWave e il tasto Azione che sparisce
Dopo iPhone Air era prevedibile: nessuno slot per la SIM fisica, solo eSIM. L’informazione è stata confermata da fonti solitamente affidabili come Gurman e Ming Chi Kuo. La serie iPhone 17 adotta la sola eSIM negli Stati Uniti, in Canada, in Messico e in Giappone, mentre in Europa e nel resto del mondo conserva il carrellino. Questo rafforza l’ipotesi che iPhone Ultra resti un prodotto pensato per il mercato statunitense, visto che diversi Paesi europei richiedono la SIM fisica per motivi di sicurezza e identificazione. Anche qui la ragione è lo spazio: basta guardare le differenze di capacità della batteria tra le versioni solo eSIM e quelle con slot per capire quanto pesi quel componente.
Altra rinuncia, il 5G mmWave. Il pieghevole dovrebbe montare il modem C2 sviluppato internamente da Apple, che al momento non supporta le onde millimetriche. I modelli iPhone 18, invece, dovrebbero mantenere il modem Qualcomm. La strategia di affrancarsi dal fornitore esterno è chiara, meno chiara la scelta di applicarla proprio al dispositivo più costoso del catalogo.
Infine il tasto Azione. Sui modelli fittizi il pulsante di Controllo fotocamera resta, ma il bordo sinistro appare completamente liscio, senza Action Button né interruttore silenzioso. Sarebbe il primo iPhone a farne a meno dal debutto su iPhone 15 Pro. Secondo il leaker cinese Instant Digital, attivo su Weibo, la scheda madre è collocata sul lato destro e Apple avrebbe evitato di far passare cavi attraverso la zona della piega per ridurre il rischio di guasti. Da qui la concentrazione di tutti i tasti sulla destra.
Sul prezzo le voci convergono su una forbice che va da circa 1.900 a 2.800 euro, cifre che renderebbero iPhone Ultra l’iPhone più caro mai messo in vendita, tra problemi produttivi segnalati e possibili ritardi.










