In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Chi aspettava il primo pieghevole di Cupertino con il consueto sistema di riconoscimento del volto dovrà rivedere le abitudini, perché iPhone Duo arriva senza Face ID. Una scelta che può far storcere il naso a chi negli ultimi anni si è abituato a sbloccare il telefono con una semplice occhiata, senza pensarci. In compenso Apple ha recuperato una delle funzioni di autenticazione più riuscite del Mac e l’ha portata sul suo primo iPhone che si apre e si chiude, così da non lasciare scoperto il fianco della comodità quotidiana.
La soluzione si chiama Touch ID e si trova dove molti se la aspettavano, cioè integrata nel tasto laterale. Il lettore di impronte funziona sia con iPhone Duo aperto sia con il dispositivo chiuso, dettaglio tutt’altro che secondario su un pieghevole, dove il gesto di sbloccare cambia a seconda che si stia usando lo schermo esterno o quello interno. In pratica il pollice trova sempre lo stesso punto di riferimento, senza dover cercare posizioni diverse a seconda della configurazione.
Il tasto laterale diventa il centro dell’autenticazione

L’idea non nasce ora. Sui portatili di Cupertino il sensore biometrico incorporato nel pulsante di accensione è da tempo uno di quei dettagli che si notano solo quando mancano, perché diventa naturale appoggiare il dito e proseguire. Trasferire lo stesso approccio a iPhone Duo significa mantenere quella continuità: sblocco, conferma dei pagamenti, accesso alle app protette, tutto affidato al polpastrello e a un gesto che non richiede di alzare il telefono davanti al viso.
Chi teme un passo indietro rispetto al riconoscimento facciale farà bene a considerare il contesto d’uso di un pieghevole. Un dispositivo che si apre a libro viene spesso poggiato sul tavolo, tenuto in posizioni scomode, aperto a metà o usato con una sola mano mentre l’altra è occupata. In situazioni del genere un sensore fisico, sempre nello stesso posto, ha un vantaggio pratico difficile da ignorare. E il fatto che Touch ID risponda sia da chiuso sia da aperto elimina il rischio di dover cambiare metodo a seconda del momento.
Apple Watch come alternativa senza toccare nulla
Esiste poi una seconda strada, esattamente come sugli altri modelli della gamma. Chi possiede un Apple Watch può attivare lo sblocco automatico e ritrovarsi con iPhone Duo già pronto all’uso senza premere alcun pulsante. L’orologio, una volta indossato e sbloccato, fa da chiave di prossimità: il telefono riconosce la presenza del dispositivo autenticato e apre la schermata di blocco senza ulteriori passaggi.
È la stessa logica che tanti utenti conoscono già dal Mac, dove l’orologio permette di superare la richiesta di password appena si tocca la tastiera. Sul pieghevole diventa una comodità in più, soprattutto per chi lavora con le mani impegnate o per chi trova scomodo cercare il tasto laterale mentre apre il dispositivo. Le due strade, sensore fisico e orologio, convivono senza escludersi, quindi resta la libertà di usare quella che in quel momento risulta più rapida.
Sul fronte delle date, i pre ordini di iPhone Duo partono alle 5:00 del mattino, ora del Pacifico, di venerdì 16 ottobre. La disponibilità effettiva scatta invece una settimana più tardi, venerdì 23 ottobre. Un calendario in linea con le abitudini di Cupertino, che tende a lasciare qualche giorno tra l’apertura delle prenotazioni e l’arrivo dei primi pacchi.
Per il resto, l’assenza di Face ID resta il vero elemento di rottura rispetto alla linea tradizionale, ma il ritorno di un lettore di impronte incorporato nel pulsante di accensione riporta sul pieghevole una soluzione già collaudata altrove nell’ecosistema.








