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Superare i 3 euro al litro per benzina e diesel non è più un esercizio teorico da economisti, perché in Europa qualche pompa ci è già arrivata davvero, e non si tratta di un caso isolato. Le tensioni nello Stretto di Hormuz e la corsa del greggio hanno spinto i listini dei carburanti verso l’alto per mesi, con gli sconti fiscali decisi da alcuni governi che hanno funzionato poco e per poco tempo. Dal mese di marzo la scalata si vede ai distributori, e in certi casi assume numeri che fanno impressione: riempire un serbatoio significa spendere oltre 125 euro.
I casi più eclatanti sono arrivati da Italia e Germania, dove alcuni impianti hanno esposto cifre da record. Restano episodi puntuali, molto distanti dalle medie nazionali, però sono un buon termometro di una dinamica che ha portato il prezzo medio del carburante sopra i 2 euro in diversi Paesi dell’Unione Europea.
Carburanti: il gasolio a quasi 3,16 euro sull’autostrada A22
3,159 euro al litro. Era il prezzo del diesel Supreme il 27 agosto alla stazione di servizio Laimburg Ovest, sulla A22, circa 20 km a sud di Bolzano. Non era nemmeno la prima volta, perché il 24 e il 25 agosto la cifra esposta era identica. Tradotto in pratica, fare il pieno con il gasolio premium in quel punto vendita voleva dire spendere più di 126 euro con un serbatoio da 40 litri e quasi 190 euro con uno da 60.
Il Nord Italia aveva già mostrato numeri fuori scala a fine marzo. La mappatura di Codacons segnalava diverse pompe su strade secondarie oltre i 2,7 euro al litro di gasolio: Prato a 2,763, Cuneo a 2,749, Milano a 2,745. E questo con il taglio governativo già in vigore, partito a metà marzo. Lo sconto ha frenato la corsa, non l’ha fermata: a luglio 2026, sempre a Milano, la benzina è arrivata a 2,60 euro.
Sul fronte fiscale l’Italia ha lavorato sulle accise. Tra il 19 marzo e il 3 luglio è stata applicata a benzina e diesel una riduzione equivalente a 24 centesimi per litro, poi scesa progressivamente a 6 centesimi. Dal 28 luglio, con il gasolio ancora in tensione, lo sconto vale solo per il diesel, 17 centesimi, tenuto in vita da proroghe successive. L’ultima arriva fino al 10 settembre. La previsione è che gli sconti restino, ma indirizzati a categorie specifiche come i professionisti.
In Germania la soglia dei 3 euro è stata toccata a settembre
La Germania è l’altro Paese con le medie sopra i 2 euro da luglio, e anche qui qualche impianto ha superato il muro dei 3 euro. Ad aprile, la domenica di Pasqua, un distributore Avia in un’area di servizio della A5 ha esposto diesel a 3,16 euro e benzina a 3 euro. Il gestore, Kuehmichel GmbH & Co, ha parlato di un errore tecnico corretto in 15 minuti. Dopo la correzione, però, il gasolio era comunque vicino ai 2,80 euro.
A inizio settembre, invece, di errori non si è parlato. Una stazione a Bocholt ha fissato 3 euro per gasolio, Super 95 e Super 98. Altri due impianti si sono fermati poco sotto, con diesel a 2,999 euro e Super 95 a 2,95 euro. A Dortmund gasolio a 2,90 euro e Super 98 a 2,96. Ad agosto una pompa aveva servito la benzina premium Aral Ultimate 102 a 3,049 euro, primato assoluto.
Il mercato tedesco ha regole sue. Dal 1 aprile 2026 la legge sull’adeguamento dei prezzi dei carburanti consente un solo aumento al giorno, alle 12:00. Dopo quell’ora si può solo ridurre, quante volte si vuole, senza poter risalire fino al mezzogiorno successivo. Secondo l’ADAC, però, il livello dei prezzi ha continuato a crescere, con molti impianti che alzavano le tariffe di nascosto. Le medie di agosto parlano di 2,145 euro per la Super 95 e 2,223 per il gasolio. Il Tankrabatt, valido dal 1 maggio al 30 giugno, aveva tagliato circa 16,7 centesimi al litro, poi il diesel è passato da 1,946 euro a inizio luglio a 2,225 a fine mese.
Media europea sopra i 2 euro e Spagna in rincorsa
L’ultimo bollettino dell’Unione Europea indica una media di 1,949 euro per la benzina e 2,039 euro per il gasolio. Pesano gli otto Paesi oltre quota 2 euro, con la Danimarca prima per la benzina a 2,52 euro e la Finlandia per il diesel a 2,33. Seguono Paesi Bassi, Germania, Francia, Grecia, Italia a 2,02 per la benzina e 2,12 per il gasolio, e Portogallo.
La Spagna resta più bassa, grazie a una pressione fiscale specifica inferiore: 1,73 euro sulla Super 95 e 1,86 sul gasolio A. Dopo l’attacco statunitense all’Iran l’IVA su benzina e diesel è scesa dal 21% al 10%, misura chiusa a fine luglio. Il gasolio è così salito del 15,7% rispetto al 2025, passando da una media di 1,554 euro il 1 luglio a circa 1,8 euro il 31. A fine agosto un pieno da 45 litri superava tranquillamente i 90 euro, da qui il nuovo taglio attivo dal 1 settembre, 20 centesimi sul gasolio e 5 sulla benzina. Oggi il gasolio A si attesta in media a 1,82 euro e la benzina a 1,86.








