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Il debutto di iPhone Duo, primo smartphone pieghevole di Apple, si avvicina ma la catena di montaggio non sembra ancora pronta a reggere il ritmo. A poche settimane dall’arrivo nei negozi, fissato per ottobre, emergono infatti difficoltà produttive piuttosto serie e la disponibilità iniziale, stando alle indiscrezioni, sarà limitata. Il nodo principale riguarda le rese nell’assemblaggio finale, ancora lontane da livelli considerati maturi.
Rese ferme poco sopra il 60% e una linea tutta da mettere a punto
Una persona vicina alla filiera di Foxconn ha spiegato che al 17 settembre le rese dell’assemblaggio finale del primo iPhone pieghevole superavano di poco il 60%. Con gli attuali standard di qualità imposti da Apple, sempre secondo la stessa fonte, potrebbero servire altri sei mesi o addirittura un anno prima che la linea raggiunga una resa matura. Un orizzonte decisamente lungo per un prodotto che sta per essere messo in vendita.
Nel frattempo Foxconn continua a intervenire su macchinari, processi di assemblaggio e parametri produttivi man mano che la produzione di iPhone Duo cresce su larga scala. Si tratta di un lavoro di aggiustamento continuo, mentre i fornitori osservano la situazione e attendono di capire se Apple deciderà di allentare qualche requisito pur di accelerare i tempi.
I problemi però non si fermano alla fase finale. I pannelli OLED pieghevoli forniti da Samsung Display e i componenti della cerniera avrebbero registrato rese basse, consegne in ritardo e modifiche al progetto. Ogni ritardo su questi elementi si traduce in meno tempo a disposizione per chi assembla il dispositivo, costretto a calibrare la linea con margini sempre più stretti.
La cerniera, il Liquid Metal e i numeri delle scorte
La cerniera resta uno degli elementi più delicati dell’intero progetto. Apple avrebbe sperimentato il Liquid Metal per alcune parti, salvo poi riconsiderare questa scelta prima dell’avvio della produzione di massa. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, il meccanismo è composto da oltre 100 componenti e dispone di una copertura realizzata con stampa 3D.
Sul fronte dei volumi l’obiettivo globale di scorte fissato da Apple per iPhone Duo nel 2026 si aggirerebbe tra 6 e 8 milioni di unità. Il dato va letto accanto a quello di un singolo modello iPhone Pro o Pro Max, che di norma arriva a spedire tra 20 e 30 milioni di pezzi nell’arco di un intero ciclo di vita. Una differenza di scala notevole. Un’ulteriore fonte del settore della vendita al dettaglio parla invece di previsioni di vendita superiori a 5 milioni di unità.
Resa o quantità, il dilemma dei produttori
Un’altra indiscrezione aggiunge un tassello interessante al quadro. Uno dei produttori a contratto avrebbe chiesto ad Apple di scegliere tra due strade, cioè dare priorità alla resa oppure aumentare il volume prodotto. Spingere di più la linea permetterebbe di ottenere un numero maggiore di telefoni pronti per la vendita, ma con l’effetto collaterale di più unità difettose e costi di scarto più elevati.
Il calendario intanto è già definito. Apple ha presentato iPhone Duo il 9 settembre, i preordini si apriranno il 16 ottobre e la disponibilità effettiva è prevista a partire dal 23 ottobre. Negli Stati Uniti il nuovo pieghevole parte da un prezzo che al cambio corrisponde a circa 1.700 euro.
Fonte: TecnoAndroid








