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iPhone Duo: il pieghevole erede naturale dello smartphone

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Per anni la domanda ricorrente tra chi segue Apple è stata sempre la stessa, ovvero quale prodotto avrebbe un giorno preso il posto di iPhone, e la risposta potrebbe essere arrivata con iPhone Duo, il pieghevole presentato martedì scorso. Non un dispositivo completamente diverso, non un accessorio da indossare sul viso, ma semplicemente la generazione successiva dello stesso telefono che da quasi vent’anni regge i conti di Cupertino. Un’ipotesi meno spettacolare di quanto molti si aspettassero, però parecchio concreta.

Il ragionamento di partenza è noto a chiunque abbia guardato i bilanci dell’azienda. Prima o poi anche un prodotto rivoluzionario come iPhone smetterà di generare da solo metà del fatturato totale, e a quel punto serve qualcosa che ne raccolga l’eredità. Da qui la lunga serie di previsioni annuali su cosa sarebbe arrivato dopo, con un candidato che è tornato più spesso degli altri.

Gli occhiali smart restano un’ipotesi lontana

Il sostituto più citato sono sempre stati gli occhiali con realtà aumentata, quelli capaci di sovrapporre contenuti generati dal computer all’immagine del mondo reale. Google ci aveva provato con Google Glass, cercando di convincere il pubblico che il successore naturale dello smartphone fosse un paio di lenti da tenere addosso tutto il giorno, con tutte le funzioni del telefono davanti agli occhi ventiquattro ore su ventiquattro.

Apple lavora su occhiali AR, questo è assodato, ma la tecnologia necessaria per farne un vero rimpiazzo dello smartphone è ancora lontana diversi anni. Mark Gurman di Bloomberg, nella sua newsletter Power On di domenica, ha ricordato che secondo molti un dispositivo indossabile con intelligenza artificiale potrebbe gestire tutto ciò che serve per mandare in pensione iPhone, dai messaggi alle email, dalle telefonate al completamento delle attività quotidiane.

Resta però un dubbio pratico piuttosto banale. Anche immaginando occhiali AR perfetti sotto ogni aspetto, quante persone li indosserebbero davvero sette giorni su sette, tutto il giorno? Le vecchie abitudini sono dure a morire, e l’idea di continuare a portarsi un telefono in tasca sembra molto più probabile. In quello scenario la scelta ricadrebbe su un iPhone più capace, magari con uno schermo interno ampio e una gestione del multitasking all’altezza.

Il pieghevole come forma dominante entro dieci anni

Gurman è convinto che entro un decennio i pieghevoli rappresenteranno la maggioranza delle vendite di nuovi telefoni. Un paragone aiuta a inquadrare la portata del cambiamento, perché prima del lancio di iPhone, a fine giugno 2007, gli smartphone valevano il 6% delle spedizioni globali di telefoni cellulari. Oggi sono l’85% dei dispositivi venduti nel mondo.

L’ipotesi, quindi, è il passaggio dal vecchio formato a barretta con un solo display touch a un telefono pieghevole dotato di schermo esterno di copertura e schermo interno grande quanto un piccolo tablet. Il formato foldable non sarebbe più una nicchia costosa per appassionati ma lo standard di riferimento.

L’ostacolo principale, com’è facile intuire, riguarda il prezzo. Su questo però c’è un margine di manovra, perché quando Apple inizierà a produrre il pieghevole su volumi più alti il costo dei componenti tenderà a scendere, aprendo la strada a una versione più accessibile della gamma.

Una famiglia intera al posto dei modelli attuali

Lo scenario che si delinea è una sostituzione progressiva dell’intera lineup di punta. Non un solo modello, ma una famiglia completa costruita attorno al nuovo formato, con iPhone Duo, iPhone Duo Pro e iPhone Duo Pro Max al posto degli attuali top di gamma.

Detto altrimenti, il prossimo grande salto di Apple non sarebbe un oggetto mai visto prima, bensì l’evoluzione del prodotto che l’azienda vende da sempre. iPhone che sostituisce iPhone, con una cerniera in mezzo e uno schermo che si apre.

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