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Chi ha giocato Final Fantasy VII nel 1997 sa bene cosa significhi la materia dei Knights of the Round, e in Final Fantasy 7 Revelation quella leggenda tornerà sotto forma di uno scontro che il team di sviluppo ha deciso di ricostruire da zero, perché la prima versione risultava troppo semplice. Il capitolo conclusivo della trilogia del remake riporterà quindi in scena i tredici cavalieri, ma prima di poterli chiamare in battaglia bisognerà affrontarli, uno contro tredici, in carne e armatura.
La materia originale era una delle più potenti mai apparse nella serie, e ottenerla rappresentava una delle sfide più ostiche dell’intero gioco. Ore e ore passate ad allevare e incrociare chocobo, un procedimento talmente contorto che senza una guida alla mano risultava praticamente impossibile da completare. Un piccolo rito di passaggio per un’intera generazione di giocatori, insomma, e proprio per questo il ritorno dell’evocazione porta con sé aspettative non banali.
La conferma arriva dal game director
A mettere le cose in chiaro è stato Naoki Hamaguchi, game director del progetto, nel corso di un’intervista a MinnMax. L’evocazione dei Cavalieri ci sarà, e il team ci sta lavorando tenendo bene a mente quanto fosse devastante nella versione del 1997. “Visto quanto era potente questa materia nel gioco originale, stiamo lavorando per renderla uno scontro davvero difficile”, ha spiegato.
Il punto è che trasformare un’evocazione così sopra le righe in una battaglia memorabile non è un’operazione automatica. Nel gioco originale perfino l’animazione dell’evocazione era diventata famosa per la sua durata smisurata, al punto che i giocatori avevano trovato il modo di saltarla sfruttando un glitch. Tredici cavalieri che si presentano uno dopo l’altro, ciascuno con il proprio attacco, richiedevano una pazienza notevole. Portare tutto questo dentro un sistema di combattimento moderno significa ripensare ritmo, coreografia e soprattutto difficoltà.
La riunione d’emergenza che ha fatto ricominciare tutto
Durante lo sviluppo di Revelation, il combat director Teruki Endo ha guardato la prima versione del boss e ha capito che qualcosa non andava. Troppo morbido, troppo gestibile per una creatura che nella memoria collettiva rappresenta il massimo della potenza. La sua posizione è stata netta: bisognava renderli più forti.
Da lì è partita una catena di eventi che Hamaguchi ha raccontato con un sorriso. “Abbiamo dovuto convocare una riunione d’emergenza con tutti i director, l’art director, il motion director, e ho dovuto spiegare a tutti che Endo voleva rendere il boss più forte, quindi bisognava ricominciare da capo”. Tradotto: animazioni, direzione artistica e movimenti, tutto rimesso in discussione per un singolo scontro. Non capita spesso che una produzione di queste dimensioni torni sui propri passi per una questione di bilanciamento, ma nel caso dei Cavalieri della Tavola Rotonda il peso simbolico evidentemente giustificava lo sforzo.
Data di uscita e piattaforme
Il discorso sulla difficoltà si inserisce in una filosofia che la trilogia ha già seguito con altre evocazioni, dove sconfiggere la creatura è la condizione per poterla poi richiamare in battaglia. Con i tredici cavalieri arturiani la posta si alza parecchio, considerando il numero di avversari e la fama che li precede. Nel frattempo il team ha confermato anche un altro dettaglio curioso emerso nelle ultime settimane, ovvero che il salto dall’Highwind presente nel gioco è stato davvero ispirato da Fortnite. Un riferimento che ha fatto sorridere parecchi, ma che conferma quanto il gruppo di sviluppo sia disposto a guardare fuori dai confini della saga per costruire momenti spettacolari.
Final Fantasy 7 Revelation arriverà l’8 aprile 2027 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X e S e Nintendo Switch 2. Una finestra ancora lontana, che lascia al team tutto il tempo necessario per rifinire quello scontro che, stando alle parole dei suoi stessi autori, dovrà far sudare parecchio chiunque voglia mettere le mani sulla materia più potente della serie.








