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Un fallimento nel riconoscimento del volto che manda in tilt il telefono: è quello che sta succedendo con il Face ID su iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, dove un tentativo di autenticazione andato male può portare a un riavvio improvviso del dispositivo. Apple ha già confermato che la causa è software e che la correzione arriverà all’inizio della prossima settimana, quindi niente sostituzioni in negozio e niente diagnosi allarmiste sull’hardware.
Il comportamento segnalato è sempre lo stesso. Lo schermo smette di rispondere al tocco, passano pochi secondi e il telefono si riavvia da solo, lasciando dietro di sé un panic log nella sezione Analisi dell’iPhone dentro le Impostazioni. La sequenza è stata replicata coprendo il viso con una mano mentre si tentava di accedere all’app Passwords: primo tentativo fallito, blocco totale, riavvio forzato.
Perché il Face ID manda in crash iPhone 18 Pro
Sotto il cofano si tratta di un crash a livello kernel su iOS 27, collegato alla nuova fotocamera a infrarossi collocata sotto il display, che per la prima volta separa il sensore TrueDepth array. Il dettaglio interessante è che il problema non compare durante ogni interazione con Face ID, ma soltanto nelle richieste di autenticazione all’interno delle app e unicamente quando il primo tentativo va a vuoto.
Questa selettività è proprio ciò che esclude un difetto fisico. Un guasto vero alla fotocamera a infrarossi produrrebbe errori continui in qualsiasi situazione, non un riavvio che si presenta solo in un contesto così specifico. Il sospetto, quindi, cade su un percorso di codice isolato.
Vale la pena ricordare come è stato ridisegnato il sistema di sensori su iPhone 18 Pro e Pro Max: la fotocamera a infrarossi è finita dietro lo schermo, vicino al punto in cui viene mostrato l’orologio nella barra di stato. Una scelta che ha permesso di ridurre del 25% la Dynamic Island visibile. Nel frattempo esiste un rimedio pratico e banale per chi incappa nel bug: al posto di insistere con il volto, basta inserire il codice di sblocco del dispositivo ed evitare così il riavvio forzato.
Le altre segnalazioni su Face ID e iOS 27
Il quadro non si esaurisce qui. Altri possessori di iPhone 18 Pro raccontano di vedere comparire il messaggio “Face ID non disponibile” durante la configurazione iniziale, mentre qualcun altro riferisce che il telefono ogni tanto ignora l’impostazione “Richiedi attenzione per Face ID”. Difficile dire se siano manifestazioni diverse dello stesso difetto oppure questioni completamente separate, al momento non c’è una risposta ufficiale su questo punto.
C’è poi un bug di iOS 27 del tutto indipendente, che può colpire qualunque modello di iPhone quando si scorrono contemporaneamente il Centro Notifiche e il Centro di Controllo. Anche per quello la soluzione dovrebbe arrivare con un aggiornamento software.
Sul piano della comunicazione ufficiale si è mossa anche Apple Korea. Un funzionario dell’azienda ha affrontato la questione tramite l’ufficio del parlamentare Kim Jang-gyeom del People Power Party, confermando che l’analisi sulla causa principale dei crash log è in corso e che verrà distribuito un fix software via OTA. Ai clienti coreani che stanno subendo i loop di riavvio più pesanti viene consigliato di rivolgersi ai canali di supporto Apple Care per un controllo hardware immediato.
watchOS 27.0.1 sistema i riavvii casuali su Apple Watch
Storia per certi versi parallela quella di watchOS 27.0.1, appena rilasciato per mettere fine ai riavvii casuali che colpivano Apple Watch Series 12 e Ultra 4. Qui la causa è stata individuata con una precisione quasi chirurgica: un timeout del Neural Engine, con un comando che ha impiegato 2.020 millisecondi contro il limite fissato a 2.000 millisecondi. Superata quella soglia, il dispositivo si riavvia.
Chi ne è stato colpito ha raccontato di riavvii mentre modificava i quadranti, durante le chiamate, usando Siri AI, aprendo Apple Maps o l’App Store e registrando allenamenti. In alcuni casi l’orologio ripartiva anche da fermo, senza che nessuno lo stesse toccando.
L’aggiornamento riguarda soltanto Apple Watch Series 12 e Ultra 4, mentre gli altri modelli restano per ora su watchOS 27.0. Per installarlo serve avere l’orologio in carica e con più del 50% di batteria. Le note di rilascio lo descrivono come un semplice intervento correttivo e la pagina di sicurezza non riporta alcuna voce CVE pubblicata.
Fonte: TecnoAndroid








