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Apple pendant AI congelato: priorità ad AirPods con fotocamera

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Il pendant AI di Apple, quel piccolo dispositivo da portare al collo di cui si parla ormai da mesi, è finito in un cassetto. Non cancellato, almeno stando a quanto emerge, ma rimandato a data da destinarsi mentre l’azienda sposta le energie altrove. La notizia arriva a pochi giorni dal debutto di Apple Watch Series 12 e Ultra 4, i primi prodotti indossabili della casa di Cupertino che si possono davvero definire orientati all’intelligenza artificiale grazie alle funzioni di Audio Intelligence e all’integrazione con Siri.

L’era dell’AI ha prodotto una quantità enorme di novità software, questo è indiscutibile. Molto meno è arrivato sul fronte delle categorie di prodotto completamente nuove. I tentativi non sono mancati, basti pensare al Humane Ai Pin che si è schiantato contro il muro della realtà commerciale. Meta ha avuto risultati migliori con i suoi occhiali intelligenti, però parliamo ancora di un mercato di nicchia, lontano dai numeri della telefonia o degli smartwatch.

Cosa doveva essere il pendant con fotocamera

Secondo quanto riferito da Mark Gurman di Bloomberg, Apple stava lavorando a un ciondolo dotato di fotocamera, pensato come oggetto da indossare a mo’ di collana, da agganciare ai vestiti oppure da posizionare in altri punti del corpo. L’idea di fondo era raccogliere dati visivi dall’ambiente circostante e darli in pasto al nuovo assistente Siri potenziato dall’intelligenza artificiale, in modo che il sistema potesse capire il contesto in cui si trova chi lo indossa.

Già all’inizio di quest’anno lo stesso Gurman aveva descritto il dispositivo come una sorta di fotocamera sempre attiva collegata a iPhone, con tanto di microfono per raccogliere i comandi vocali diretti a Siri. Un accessorio complementare, insomma, non un sostituto dello smartphone. Adesso il progetto risulta congelato e non è chiaro se e quando verrà ripreso in mano.

Dove si sposta l’attenzione di Apple

Il piano, per come viene descritto, prevede di concentrare gli sforzi su tre fronti. Il primo è proprio Apple Watch, che sta diventando il terreno di prova principale per le funzioni di intelligenza artificiale indossabile. Il secondo riguarda i nuovi AirPods con fotocamere integrate, un’idea che circola da tempo e che sembra avere la precedenza rispetto al ciondolo. Il terzo sono gli occhiali smart, attesi nel 2027, sui quali l’azienda punta parecchio come possibile risposta a quanto fatto da Meta.

C’è poi un quarto filone, meno definito. Apple starebbe valutando un dispositivo indossabile dedicato alla salute e privo di schermo, pensato per competere direttamente con WHOOP, la fascia da polso che ha costruito il suo successo proprio sull’assenza di display e sul monitoraggio continuo dei parametri fisici. Quanto l’intelligenza artificiale possa entrare in gioco in questo caso resta un punto non chiarito.

Un ecosistema che cerca ancora la sua forma

Quello che emerge è il quadro di un’azienda che sta tastando il terreno su più prodotti contemporaneamente, senza aver ancora deciso quale sarà il vero punto di ingresso dell’AI nella vita quotidiana delle persone. Il pendant rappresentava l’opzione più radicale, quella che rompeva con le abitudini consolidate chiedendo di indossare qualcosa di nuovo, e forse proprio per questo è quella che ha incontrato più ostacoli lungo il percorso.

Gli altri progetti, dagli auricolari agli occhiali, hanno il vantaggio di innestarsi su oggetti che le persone già portano addosso senza pensarci troppo. Aggiungere una fotocamera agli AirPods significa arricchire un prodotto che ha già una base installata enorme, mentre convincere qualcuno ad appendersi un ciondolo con fotocamera al collo richiede un salto culturale ben più ampio. Apple Watch Series 12 e Ultra 4, arrivati sul mercato la scorsa settimana, restano quindi per ora l’unico esempio concreto di come Cupertino intende far convivere hardware indossabile e intelligenza artificiale.

Fonte: TecnoAndroid

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