Vai al contenuto
Offerte

iOS 27 disponibile: Apple Intelligence e supporto da iPhone 11

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Il rilascio di iOS 27 è ufficialmente partito, insieme a iPadOS 27, e Apple ha scelto il solito orario per far scattare il download, le 19:00 italiane, quello che da anni segna l’arrivo dei grandi aggiornamenti annuali. Era stato annunciato durante l’evento di presentazione di iPhone 18 Pro e iPhone Duo, quindi nessuna sorpresa sul calendario, ma la mole di novità che arriva sugli iPhone in circolazione resta considerevole.

Insieme ai sistemi per iPhone e iPad sono arrivati anche macOS 27 Golden Gate, watchOS 27, tvOS 27 e visionOS 27, in un rilascio contemporaneo che ormai è diventato la norma per Cupertino. Chi non ha intenzione di fare il salto, o semplicemente preferisce restare dov’è per qualche settimana, trova comunque le versioni 26.7 e macOS Sequoia 15.8, pensate proprio per chi vuole gli aggiornamenti di sicurezza senza cambiare sistema operativo.

Cosa cambia davvero con iOS 27

Il grosso del lavoro, come prevedibile, ruota attorno ad Apple Intelligence, con nuove funzioni che si inseriscono un po’ in tutto il sistema. Accanto a questo ci sono miglioramenti alle prestazioni, che sulla carta interessano soprattutto i modelli meno recenti, e una serie di ritocchi all’interfaccia Liquid Glass, il linguaggio visivo introdotto con la generazione precedente e che qui viene rifinito in diversi punti.

Gli interventi non si fermano all’estetica. Novità anche per Foto, per Dov’è e per CarPlay, tre aree che gli utenti toccano quotidianamente e dove le modifiche si notano subito. Poi c’è tutto il resto, quella lunga lista di correzioni e aggiustamenti meno visibili sparsi nel sistema, che difficilmente finiscono nei titoli ma che spesso fanno la differenza nell’uso di ogni giorno.

I nuovi iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo, naturalmente, arrivano in confezione già con la nuova versione installata, quindi chi ha preordinato uno dei modelli appena presentati non dovrà fare nulla. Per tutti gli altri, l’aggiornamento è disponibile dalle impostazioni.

Quali iPhone e iPad sono compatibili

Buona notizia sul fronte della compatibilità, perché non cambia nulla rispetto a iOS 26. La lista dei dispositivi supportati parte da iPhone 11 e da iPhone SE di seconda generazione, il che significa che nessun modello viene tagliato fuori in questo giro. Un’eccezione rispetto alla tradizione Apple, che di solito approfitta del cambio di versione per lasciare indietro almeno un paio di generazioni.

Prima di premere il tasto di installazione, però, vale la pena spendere cinque minuti in qualche controllo preliminare. Il primo passo è verificare che il proprio dispositivo sia effettivamente nella lista dei compatibili, cosa che il sistema segnala comunque da sé. Il secondo è liberare un po’ di spazio, perché un pacchetto di aggiornamento di questa portata ha bisogno di margine per essere scaricato e installato senza intoppi.

Il terzo punto, quello che in molti saltano e poi rimpiangono, è il backup. Che sia su iCloud o sul computer, avere una copia recente dei propri dati è la rete di sicurezza più semplice da stendere. Non capita spesso che qualcosa vada storto durante un aggiornamento, ma quando accade la differenza tra un fastidio di dieci minuti e un pomeriggio perso sta tutta lì.

Chi preferisce aspettare qualche giorno per lasciare che le prime segnalazioni emergano ha comunque la strada delle versioni 26.7 e macOS Sequoia 15.8, che restano scaricabili in parallelo. L’aggiornamento a iPadOS 27 segue le stesse logiche di quello per iPhone, con la disponibilità partita nello stesso momento.

Condividi:
95 Condivisioni