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Hyundai ha iniziato a mostrare qualcosa della nuova Hyundai Bayon, e già dai primi teaser si capisce dove vuole andare a parare: meno crossover urbano, più SUV in piena regola. Il debutto ufficiale è fissato per la prossima settimana in India, mercato scelto come palcoscenico per la presentazione, ma il modello resta pensato per una distribuzione globale. Le immagini diffuse dalla casa coreana mostrano fari anteriori e gruppi ottici posteriori senza un filo di camuffatura, segno che la fase dei misteri è praticamente chiusa.
Il cambio di rotta stilistico si nota subito. Rispetto alla versione attuale, i bozzetti ufficiali raccontano di forme molto più spigolose e strutturate, quasi da modello di categoria superiore. Il cofano è più alto e scolpito, i parafanghi risultano pronunciati e la parte bassa della carrozzeria integra elementi plastici protettivi dall’aria robusta.
Un design che guarda alla Tucson

L’impostazione segue l’evoluzione del linguaggio di design Art of Steel, che prende ispirazione in modo piuttosto evidente dalla più grande Tucson. Non a caso in molti, guardando i teaser, hanno parlato di una sorta di mini Tucson. La firma luminosa anteriore è divisa su due livelli distinti e introduce la grafica a forma di H battezzata H Edge, mentre al posteriore i fari si sviluppano in orizzontale e si prolungano verso le fiancate, con un disegno che richiama le geometrie già viste su Ioniq 5.
Sugli interni, per ora, niente foto reali. Ci sono però i disegni tecnici, e bastano per farsi un’idea abbastanza precisa di come sarà organizzato l’abitacolo. La plancia riprende la struttura della nuova i20 destinata al mercato brasiliano, con due schermi digitali affiancati. Un dettaglio ha già fatto discutere sui social: la forma particolare della consolle centrale, che secondo molti utenti ricorda una friggitrice ad aria.
Tecnologia a bordo e allestimenti

Sul fronte della dotazione, Bayon punta su un ambiente decisamente orientato alla tecnologia. È previsto il quadro strumenti interamente digitale, affiancato da un display centrale per il sistema multimediale da 12,3 pollici. Non manca la piastra per la ricarica wireless dello smartphone e, soprattutto, un pacchetto completo di sistemi ADAS di assistenza alla guida. La configurazione definitiva di accessori e allestimenti verrà confermata soltanto durante la presentazione della prossima settimana, quindi su questo fronte servirà ancora qualche giorno di pazienza.
Quello che appare già chiaro è l’approccio: Hyundai vuole che il suo crossover compatto non sembri più il fratellino minore della gamma, ma un modello con una sua personalità precisa, capace di reggere il confronto estetico con SUV più grandi. La scelta di eliminare le linee morbide a favore di superfici tese e volumi netti va esattamente in quella direzione.
Motori, il benzina resta il riferimento
Sotto il cofano non sono attesi stravolgimenti rispetto alla gamma attuale. Il punto fermo resta il 1.0 turbo benzina a tre cilindri da 100 CV, abbinabile al cambio manuale a sei marce oppure all’automatico a doppia frizione a sette rapporti con tecnologia mild hybrid a 48 Volt. Nel listino della cugina Kia Stonic, aggiornata di recente, compare anche una versione da 115 CV dello stesso propulsore, un’opzione che potrebbe arrivare in un secondo momento anche su Bayon.
Fuori dai giochi, invece, il diesel e le varianti ibride plug in. Per l’elettrico puro il discorso è diverso: il ruolo di compatta a zero emissioni nel listino del marchio resta affidato a Hyundai Ioniq 3, che copre quella fascia con una piattaforma dedicata. La presentazione indiana della prossima settimana servirà quindi a chiudere il cerchio su prezzi, versioni e tempistiche di arrivo sui vari mercati.
Fonte: TecnoAndroid








