La Physical AI è al centro della nuova strategia di Hyundai Motor Group, che punta a trasformarsi da costruttore automobilistico a realtà specializzata in soluzioni basate sull’intelligenza artificiale applicata al mondo fisico. Durante il San Francisco AI Summit, l’Executive Chair Euisun Chung ha illustrato il percorso che guiderà il Gruppo nei prossimi anni, facendo leva sulla robotica, sulla produzione intelligente e su collaborazioni con alcuni dei principali protagonisti mondiali del settore tecnologico.
La visione presentata non riguarda esclusivamente veicoli più intelligenti, ma un ecosistema nel quale robot, automobili, fabbriche e infrastrutture collaborano attraverso sistemi di AI capaci di apprendere e migliorarsi costantemente grazie ai dati raccolti nelle operazioni reali.
Dalla mobilità intelligente alle città connesse
Secondo Hyundai Motor Group, la Physical AI rappresenta un’evoluzione che supera il concetto di dispositivo intelligente. L’obiettivo è creare un’infrastruttura nella quale veicoli, robot e servizi urbani operino come un unico sistema coordinato dall’intelligenza artificiale.
Il primo livello di questa trasformazione riguarda i dispositivi, con auto e robot sempre più autonomi. Il secondo interessa gli ambienti produttivi, attraverso le AI Defined Factory, dove l’AI coordina logistica, produzione e controllo qualità. L’ultimo passo è rappresentato da città in cui mobilità, energia e infrastrutture dialogano in tempo reale per migliorare efficienza e gestione dei servizi. Secondo Euisun Chung, questa evoluzione consentirà di costruire ecosistemi urbani sempre più connessi e intelligenti, sfruttando le competenze industriali maturate dal Gruppo nella produzione su larga scala.
Robotica, manifattura e partnership al centro della strategia
Per realizzare questa visione, Hyundai Motor Group punta su tre elementi principali: esperienza manifatturiera, sviluppo della robotica e raccolta continua di dati. La presenza di Boston Dynamics rappresenta uno degli asset più importanti della strategia. Robot come Spot, Stretch e soprattutto l’umanoide Atlas sono destinati a ricoprire un ruolo sempre più rilevante negli impianti produttivi e nei futuri scenari applicativi della Physical AI.
Parallelamente il Gruppo continuerà ad ampliare le collaborazioni con aziende tecnologiche internazionali. Con NVIDIA Hyundai svilupperà infrastrutture dedicate alla Physical AI, digital twin industriali, piattaforme robotiche e sistemi per la guida autonoma. L’accordo prevede anche la fornitura di 50.000 GPU NVIDIA Blackwell, oltre allo sviluppo congiunto di una Robot Reference Platform destinata a università, startup e centri di ricerca. La collaborazione con Waymo proseguirà invece sul fronte della guida autonoma, con la produzione di versioni dedicate della Hyundai IONIQ 5 nello stabilimento Hyundai Motor Group Metaplant America in Georgia.
Sul fronte della robotica, Boston Dynamics lavorerà insieme a Google DeepMind per accelerare lo sviluppo di robot umanoidi dotati di capacità sempre più evolute. Il piano industriale prevede anche la costruzione di uno stabilimento negli Stati Uniti capace di produrre fino a 30.000 robot all’anno entro il 2028, con Atlas destinato inizialmente agli impianti produttivi del Gruppo.
Investimenti e sviluppo dell’ecosistema Physical AI
La strategia non si limita alle collaborazioni internazionali. Hyundai Motor Group investirà anche nella crescita dell’ecosistema tecnologico coreano. Tra i progetti illustrati durante il summit figura la Saemangeum AI Valley, che prevede investimenti per circa 9.000 miliardi di won destinati a data center per l’intelligenza artificiale, impianti dedicati alla produzione di robot, infrastrutture per l’idrogeno e nuove tecnologie energetiche.
A questi si aggiunge un piano da 42.000 miliardi di won nei prossimi dieci anni per sviluppare nuovi poli industriali nella regione di Yeongnam, focalizzati sulla manifattura guidata dall’intelligenza artificiale, sul comparto aerospaziale e sulle infrastrutture energetiche avanzate.


