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L’espansione di HyperOS 4 in Europa procede a piccoli passi, e nelle ultime ore si è allungata la lista degli smartphone Xiaomi che possono installare la versione beta della nuova interfaccia. Dopo il primo gruppo di modelli coinvolti la scorsa settimana, il produttore cinese ha aggiunto altri quattro dispositivi al programma di test, tutti collocati nella parte alta del listino. Un allargamento contenuto, ma sufficiente a far capire che il lavoro di ottimizzazione non si è fermato.
Il team di sviluppo di Xiaomi sta infatti continuando a rifinire la personalizzazione software che sostituirà l’attuale generazione, e la distribuzione delle build di prova serve proprio a raccogliere segnalazioni prima del passaggio al canale stabile. Chi possiede uno dei modelli interessati e ha aderito al programma può quindi ritrovarsi con l’aggiornamento disponibile al controllo manuale.
Quali smartphone ricevono la beta e con quali build
Il secondo gruppo comprende quattro terminali. Xiaomi 15 riceve la build OS4.0.0.7.XOCMIXM nella variante Global e la OS4.0.0.9.XOCEUXM per l’area europea. Per Xiaomi 15 Ultra le versioni sono OS4.0.0.6.XOAMIXM per il canale Global e OS4.0.0.6.XOAEUXM per quello europeo, quindi con numerazione allineata tra le due aree.
Si aggiungono poi due modelli più recenti, limitati però al solo canale europeo. Xiaomi 17T passa alla build OS4.0.0.7.XPTEUXM, mentre Xiaomi 17T Pro riceve la OS4.0.0.6.XPSEUXM. Nessuna versione Global, almeno per ora, il che lascia intendere una distribuzione ancora in fase di assestamento.
L’azienda non ha chiarito se e quando il programma di prova verrà esteso ad altri dispositivi. In Cina, intanto, la situazione è più avanti: il rilascio della versione stabile è già partito per diversi modelli di fascia alta, con altri terminali che dovrebbero ricevere l’aggiornamento entro la fine del mese. Da quanto emerge, la priorità del produttore non sembra essere l’ampliamento della beta globale a un numero maggiore di smartphone, quanto piuttosto accelerare sull’arrivo della versione definitiva.
Le novità principali della nuova interfaccia
Sul fronte delle funzioni, HyperOS 4 porta con sé un pacchetto di modifiche che tocca sia la parte estetica sia quella tecnica. Lato prestazioni il lavoro si è concentrato sulla gestione della memoria RAM e sui tempi di avvio delle applicazioni, due aspetti che nella pratica quotidiana pesano parecchio sulla sensazione di fluidità del sistema.
Dal punto di vista grafico la novità più evidente è l’effetto Soft Light Glass, che combina luce diffusa, sfumature e strati traslucidi per dare profondità agli elementi dell’interfaccia. Non si tratta soltanto di un ritocco superficiale, visto che l’effetto si applica a diverse aree del sistema e cambia la percezione generale dell’ambiente software.
Cresce anche il margine di personalizzazione a disposizione dell’utente. Le cartelle della schermata principale diventano ridimensionabili, quindi è possibile adattarle alle proprie abitudini invece di accettare un formato unico. Sulla schermata di blocco arriva poi un nuovo orologio dinamico, mentre diverse applicazioni di sistema sono state riviste con layout ottimizzati e un aspetto più moderno.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
La sequenza seguita finora suggerisce un approccio prudente. Prima un gruppo ristretto di modelli, poi un secondo gruppo altrettanto selezionato, sempre concentrato sui dispositivi più recenti e potenti del catalogo. Gli smartphone di fascia media, per il momento, restano fuori dal programma di test in Europa.
Il passaggio dalla beta alla distribuzione stabile resta il punto chiave per la maggior parte degli utenti, quelli che non hanno intenzione di sperimentare software ancora in lavorazione sul proprio telefono principale. In Cina quel passaggio è già iniziato, e la tempistica europea dipenderà dai riscontri raccolti in questa fase di prova su Xiaomi 15, Xiaomi 15 Ultra, Xiaomi 17T e Xiaomi 17T Pro.
Fonte: TecnoAndroid








