In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Alfa Romeo mette di nuovo mano alla Junior, e questa volta il nome resta dov’è. Il model year 2027 della piccola SUV del Biscione porta con sé una serie di aggiornamenti pensati soprattutto per dare all’abitacolo un’aria più raffinata, rispondendo così a una critica che accompagna il modello fin dal debutto. La vettura, ricordiamolo, era nata con il nome Milano, poi abbandonato dopo le proteste della città lombarda, che non gradiva vedere il proprio nome su un’auto costruita in Polonia. Ora l’attenzione si sposta altrove, cioè sulla qualità percepita a bordo.
Da fuori le novità si riconoscono grazie ai nuovi cerchi in lega da 18 pollici a tre fori e da 19 pollici a quattro fori, ma è dentro che cambia davvero qualcosa. E non solo sulle versioni più costose. Gli allestimenti Junior e Sprint ricevono la nuova tappezzeria Icona, che abbina sedili in tessuto nero con cuciture grigie a un materiale Scuba nero steso su plancia, tunnel centrale e pannelli porta. Salendo verso Ti e Veloce si passa invece agli interni Carbon, dove lo Scuba torna protagonista con cuciture e dettagli rossi, affiancato da un inedito materiale Microcloud su cruscotto e portiere. Curiosamente, nonostante il nome, di fibra di carbonio non c’è traccia. Questi ritocchi potrebbero comunque attenuare l’impressione di un abitacolo un po’ troppo economico per un marchio che punta al segmento premium.
Più dotazioni di serie e meccanica invariata
A dare una mano arriva anche un pacchetto di equipaggiamenti di serie decisamente più ricco. La Sprint sembra ora la versione più equilibrata della gamma, visto che integra navigatore, accesso senza chiave, cruise control adattivo, telecamera posteriore, ricarica wireless per lo smartphone e monitoraggio dell’angolo cieco. La Ti alza ulteriormente l’asticella con sedili riscaldati, regolabili elettricamente e dotati di funzione massaggio, oltre all’illuminazione ambientale, dettagli che probabilmente convinceranno più di un cliente a spendere qualcosa in più.
Sotto il cofano, invece, tutto resta com’era. Le Junior Ibrida di base continuano a montare il 1.2 litri mild hybrid da 145 CV, disponibile con trazione anteriore oppure integrale Q4. La Junior Elettrica eroga 156 CV e spinge solo sulle ruote anteriori. In cima alla gamma c’è un’altra versione a batteria, la Junior Veloce da 281 CV, che si affida a un assetto più sportivo e a un differenziale autobloccante meccanico per gestire la potenza in più sull’avantreno.
Giulia e Stelvio in attesa delle nuove generazioni
Il marchio aveva già aggiornato la Tonale, sorella maggiore della Junior e modello d’accesso Alfa negli Stati Uniti, che peraltro potrebbe presto uscire di scena. Per Giulia e Stelvio gli interventi sono molto più contenuti. Entrambe avrebbero dovuto essere sostituite da tempo, ma le eredi previste erano esclusivamente elettriche e, con il calo delle vendite di auto a batteria negli Stati Uniti, Alfa Romeo è stata costretta a ripensare il progetto per accogliere anche motorizzazioni termiche. Le nuove generazioni non arriveranno prima del prossimo anno, quando le attuali avranno rispettivamente 12 e 11 anni sulle spalle.
Nel frattempo, per tenere vivo l’interesse, i due modelli ricevono software aggiornato, i sistemi di monitoraggio del conducente richiesti dalla normativa europea, loghi Alfa Romeo in bianco e nero e una nuova tinta Anodized Blue. Niente che possa preoccupare BMW, pronta a portare in concessionaria la nuova Serie 3 e la i3 elettrica. Le future M3 e X3 M sono però lontane ancora un anno o due, e intanto entrambe le Alfa restano disponibili nella versione Quadrifoglio con il V6 2.9 litri da 520 cavalli. Chi sceglie la Stelvio Quadrifoglio trova ora cerchi da 21 pollici al posto dei precedenti da 20, mentre l’acquisto di una delle due Quadrifoglio dà diritto a una giornata di guida in pista con la Alfa Romeo Driving Academy.
Tutte queste novità saranno esposte sullo stand Alfa Romeo al Salone di Parigi, dove però rischiano di passare in secondo piano. Il marchio ha infatti anticipato per l’occasione un nuovo concept chiamato Cuorerosso, dalle forme basse e filanti da supercar, destinato con ogni probabilità a catalizzare l’attenzione del pubblico.
Fonte: TecnoAndroid








