Hasselblad ha presentato la X2D II 100C, fotocamera mirrorless medio formato da 100MP pensata per i professionisti dell’immagine. L’annuncio arriva insieme al nuovo obiettivo XCD 2,8-4/35-100E, versatile zoom capace di coprire le focali più usate con apertura ampia e messa a fuoco rapidissima. La fotocamera segna un passo importante nella storia del marchio, poiché introduce per la prima volta l’HDR end-to-end su un corpo medio formato. Le immagini possono essere elaborate in Ultra HDR JPEG o HDR HEIF e visualizzate sul display OLED da 3,6” con picco di luminosità di 1.400nit.
Hasselblad X2D II 100C: prestazioni estreme e prezzo da vero protagonista di settore
Al cuore del sistema c’è un sensore BSI CMOS da 100MP con stabilizzazione interna a 5 assi e fino a 10 stop. Secondo Hasselblad, la stabilità è otto volte superiore rispetto alla generazione precedente. Altro debutto importante riguarda l’autofocus continuo AF-C, che lavora insieme all’intelligenza artificiale e al supporto LiDAR per tracciare con precisione soggetti in movimento. La copertura PDAF è stata ampliata da 294 a 425 zone, migliorando l’affidabilità anche in scene complesse.
La X2D II 100C integra una memoria SSD da 1TB, espandibile tramite schede CFexpress tipo B, per gestire file di grandi dimensioni senza rallentamenti. L’autonomia arriva a 327 scatti grazie a una batteria da 3.400mAh ricaricabile in due ore tramite USB-C da 30W. Il corpo, in finitura grafite opaco, pesa 840g e offre un mirino elettronico micro OLED ad alta definizione, un top display TFT e comandi personalizzabili con joystick 5D e otto tasti configurabili.
Il listino parte da 7.200€ per il solo corpo, cifra che sale a oltre 11.000€ nelle configurazioni con obiettivi inclusi. È chiaro che il target non sono gli appassionati comuni ma i professionisti della fotografia pubblicitaria, di studio e di paesaggio, dove la qualità assoluta e l’ampiezza del sensore fanno la differenza. Insomma, con questo nuovo gioiello della fotografia, Hasselblad punta a consolidare la sua posizione accanto a rivali come Phase One, mantenendo il medio formato come riferimento per la fotografia d’élite.