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CUBOT KingKong Dura: la recensione del rugged phone con la batteria che si cambia in 10 secondi

In questo articolo Indice dei contenuti 18 sezioni

Il CUBOT KingKong Dura parte da un’idea semplice ma ormai rara nel mercato degli smartphone: utilizzare una batteria rimovibile e affiancarla a una seconda unità da 5000 mAh. Nel kit ricevuto per la prova era presente anche una base di ricarica dedicata, così da poter utilizzare una batteria nel telefono mentre l’altra si ricarica.

È questa la caratteristica che definisce davvero il prodotto. Il KingKong Dura non punta sulle prestazioni pure, ma sull’autonomia, sulla praticità e sulla resistenza tipica dei rugged phone. La versione provata è quella con 12 GB di RAM, 256 GB di memoria interna e colorazione verde; Cubot dichiara inoltre fino a 20 GB di RAM virtuale aggiuntiva. Nel frattempo è possibile consultare la pagina ufficiale del CUBOT KingKong Dura.

Unboxing

La confezione ricevuta per la recensione comprende il telefono, due batterie rimovibili da 5000 mAh, la base di ricarica per la batteria, l’alimentatore, il cavo USB e la documentazione.

La base di ricarica è l’accessorio più importante del pacchetto, perché consente di sfruttare realmente il sistema a doppia batteria: mentre una alimenta lo smartphone, l’altra può essere ricaricata separatamente.

L’alimentatore incluso nell’unità ricevuta riporta i profili 5V/3A, 9V/2,22A e 12V/1,67A, per una potenza massima di circa 20 W. Non è una ricarica particolarmente veloce secondo gli standard attuali, ma la possibilità di caricare separatamente la batteria di riserva riduce parecchio la necessità di lasciare il telefono collegato alla presa.

CUBOT KingKong Dura

Sul nostro esemplare era presente anche una protezione per lo schermo già applicata. Non c’era invece una cover aggiuntiva: il corpo è già ampiamente protetto, ma un bordo più rialzato davanti al display sarebbe stato comunque utile in caso di caduta direttamente sul vetro.

Design e costruzione

Il KingKong Dura misura 180,1 × 85 × 13 mm e pesa 299,5 grammi. È quindi uno smartphone grande e pesante rispetto a un modello tradizionale, ma rimane relativamente gestibile nel panorama dei rugged con batterie ad alta capacità.

La colorazione verde si abbina bene al design tecnico del dispositivo, con angoli rinforzati, superfici posteriori ad alta aderenza e una costruzione pensata più per l’utilizzo pratico che per la ricerca della sottigliezza.

CUBOT KingKong Dura - dettaglio

Il lettore d’impronte è integrato nel tasto di accensione laterale, mentre sul lato opposto è presente un tasto programmabile. Durante la prova l’ho impostato per richiamare rapidamente la fotocamera, una funzione particolarmente comoda quando si usa lo smartphone come strumento di lavoro.

Il vano della batteria è semplice da aprire e non richiede utensili. Nonostante le numerose aperture effettuate durante il periodo di test, lo sportello non si è mai sganciato accidentalmente.

Scheda tecnica

Specifica Valore
Display 6,88″ HD+ 720 × 1640 pixel, 120 Hz, notch a goccia
Processore Unisoc T620 octa-core, 12 nm (2 × Cortex-A75 a 2,2 GHz + 6 × Cortex-A55 a 1,8 GHz)
Memoria 12 GB RAM + fino a 20 GB di RAM virtuale, 256 GB di memoria interna
Espansione microSD/TF tramite slot ibrido
Sistema operativo Android 16
Fotocamera principale 64 MP con PDAF + 2 MP macro, flash LED
Fotocamera frontale 16 MP a fuoco fisso
Batteria 2 × 5000 mAh rimovibili
Alimentatore provato fino a circa 20 W (5V/3A, 9V/2,22A, 12V/1,67A)
Protezione dichiarata IP68, IP69K, conformità MIL-STD-810H dichiarata dal produttore
Rete mobile 4G LTE, Dual SIM
Connettività Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual band, Bluetooth 5.0, NFC, OTG
Navigazione GPS, GLONASS, Galileo, BeiDou, A-GPS
Sblocco Lettore d’impronte laterale, riconoscimento facciale
Extra Camping light, tasto programmabile
Dimensioni e peso 180,1 × 85 × 13 mm, 299,5 g
Colori Verde, nero

Hardware e prestazioni

Il cuore del dispositivo è l’Unisoc T620, un SoC a 12 nanometri con due core Cortex-A75 a 2,2 GHz e sei Cortex-A55 a 1,8 GHz. È una piattaforma orientata all’efficienza e all’utilizzo quotidiano, non alle prestazioni da smartphone gaming.

La versione provata dispone di 12 GB di RAM fisica e 256 GB di memoria interna. Cubot consente inoltre di utilizzare fino a 20 GB di memoria virtuale, ricavati dallo storage. È importante distinguere le due cose: la RAM virtuale non offre le stesse prestazioni della memoria fisica e non trasforma quindi il dispositivo in uno smartphone con 32 GB di RAM reali.

Nell’utilizzo quotidiano, tra navigazione web, messaggistica, social, mappe, streaming e applicazioni da lavoro, il comportamento è stato regolare. Anche il multitasking non ha creato particolari problemi durante il periodo di prova.

Con i giochi leggeri il telefono si comporta bene. Con titoli 3D più impegnativi bisogna invece ridurre il livello di dettaglio e accettare prestazioni inferiori rispetto a quelle offerte da SoC di fascia superiore.

Una rinuncia più significativa riguarda la rete mobile: il KingKong Dura non supporta il 5G. Anche il Wi-Fi si ferma allo standard 802.11ac, quindi Wi-Fi 5. Sono compromessi da valutare soprattutto se si prevede di utilizzare il telefono per diversi anni.

Software

Il KingKong Dura arriva con Android 16 e un’interfaccia molto vicina all’esperienza Android standard. Sul nostro esemplare non ho trovato una quantità significativa di applicazioni preinstallate né elementi pubblicitari invasivi.

Durante le due settimane di utilizzo il sistema si è dimostrato fluido nelle attività quotidiane, coerentemente con l’hardware e con la risoluzione relativamente contenuta del display.

Resta da valutare il supporto software nel lungo periodo. Durante il test non sono arrivati aggiornamenti e, al momento della recensione, non abbiamo informazioni sufficientemente precise sulla durata degli update garantiti. È quindi un aspetto da considerare separatamente dalle buone impressioni sull’esperienza iniziale.

C’è inoltre una conseguenza inevitabile della batteria rimovibile: ogni sostituzione spegne completamente lo smartphone. Dopo aver inserito la seconda batteria bisogna attendere il riavvio del sistema e, se attivo, reinserire anche il PIN della SIM.

Batteria e autonomia

È la sezione più importante della recensione. Cubot fornisce due batterie rimovibili da 5000 mAh, quindi 10.000 mAh complessivamente disponibili, anche se non utilizzabili contemporaneamente.

Con una singola batteria, display a 120 Hz e utilizzo quotidiano misto, sono riuscito generalmente ad arrivare a fine giornata senza particolari difficoltà. La seconda batteria cambia però completamente l’esperienza: quando la prima si scarica, basta sostituirla con quella carica e mettere la batteria esaurita nel dock.

Nel mio utilizzo, alternando le due unità, sono riuscito a trascorrere diversi giorni senza collegare direttamente lo smartphone al caricatore. L’autonomia effettiva dipende naturalmente da luminosità, rete mobile, GPS, fotocamera e intensità d’uso, quindi non avrebbe senso trasformare questo risultato in una durata valida per tutti.

CUBOT KingKong Dura - caratteristiche

Lo scambio fisico della batteria richiede pochi secondi. Il limite è che il telefono non dispone di una batteria tampone capace di mantenerlo acceso durante la sostituzione. Di conseguenza, dopo ogni cambio bisogna attendere l’intero riavvio.

È probabilmente il principale limite del sistema: con una piccola riserva interna sarebbe stato possibile sostituire la batteria senza interrompere il lavoro. Anche così, però, la soluzione rimane molto più pratica di un power bank per chi utilizza il telefono lontano da una presa per molte ore.

Resistenza: le prove effettuate

Durante il test ho sottoposto il KingKong Dura a condizioni più impegnative rispetto a quelle di uno smartphone tradizionale, comprese diverse cadute accidentali e controllate da altezza contenuta. Il dispositivo non ha riportato danni funzionali evidenti e gli angoli rinforzati hanno assorbito bene gli urti.

Ho provato il telefono anche in condizioni di freddo e forte umidità, senza riscontrare condensa visibile sotto il vetro o malfunzionamenti immediati del touchscreen.

Per stressare ulteriormente la protezione dall’acqua, l’esemplare di prova è stato sottoposto anche a una prova estremamente severa in lavatrice ed è rimasto funzionante. Non è però un test previsto dalle certificazioni IP e non va replicato: detersivo, urti meccanici e centrifuga esulano dalle condizioni standardizzate previste da IP68 e IP69K e possono danneggiare il dispositivo o comprometterne le guarnizioni.

Dopo l’esposizione all’acqua l’altoparlante ha mostrato per alcuni minuti il tipico suono ovattato dovuto alla presenza di liquido nella griglia, per poi tornare progressivamente alla normalità.

Anche lo sportello della batteria è stato aperto e chiuso molte volte durante le due settimane di test senza mostrare problemi evidenti di tenuta. Questo risultato riguarda però esclusivamente il periodo della prova e non permette di prevedere il comportamento delle guarnizioni dopo mesi o anni di utilizzo.

Display

Il pannello misura 6,88 pollici, offre una risoluzione HD+ di 720 × 1640 pixel e arriva a 120 Hz. La frequenza di aggiornamento elevata rende scorrimenti e animazioni piacevoli, ma la risoluzione è uno dei compromessi più visibili del prodotto.

Su una diagonale così ampia la densità di pixel è contenuta e, soprattutto nei testi piccoli, la differenza rispetto a un buon pannello Full HD+ si nota. Nell’uso normale ci si abitua rapidamente, ma chi legge molto o utilizza spesso lo smartphone per video e contenuti multimediali dovrebbe tenerne conto.

Durante la prova la leggibilità all’aperto è stata buona e non ho avuto particolari difficoltà nell’utilizzare mappe e interfaccia sotto il sole estivo. Non avendo però effettuato una misurazione strumentale della luminanza, preferisco non attribuire al pannello valori in nit non verificati.

Fotocamere

Il comparto posteriore utilizza un sensore principale da 64 MP con autofocus PDAF, affiancato da una fotocamera macro da 2 MP. Davanti troviamo invece una fotocamera da 16 MP a fuoco fisso.

In buone condizioni di luce il sensore principale produce immagini convincenti per la categoria: il livello di dettaglio è adeguato, i colori sono generalmente naturali e la fotocamera si presta bene anche alla documentazione di oggetti, lavori e situazioni sul campo.

In condizioni di scarsa illuminazione la qualità cala in maniera evidente, con maggiore rumore e perdita di dettaglio. È uno dei settori in cui emerge maggiormente il posizionamento del dispositivo.

La macro da 2 MP è utile soprattutto per documentare piccoli particolari a distanza ravvicinata. Non è una fotocamera pensata per la fotografia creativa, ma può avere un senso pratico su un dispositivo destinato anche all’impiego professionale.

Camping light

La camping light integrata è una delle funzioni più riuscite. A differenza del normale flash della fotocamera, produce una luce più ampia e diffusa, utile per illuminare il bagagliaio, il vano motore, l’interno di una tenda o una piccola area di lavoro.

Durante la prova l’ho utilizzata più volte in auto e all’aperto e si è dimostrata sensibilmente più utile della classica torcia LED di uno smartphone. Sul nostro esemplare è disponibile anche una modalità di segnalazione intermittente, utile in caso di emergenza.

Alla massima intensità il consumo energetico è naturalmente superiore, ma proprio la presenza della seconda batteria rende questa funzione più sfruttabile rispetto a quanto accadrebbe su uno smartphone tradizionale.

Ergonomia, impronta e tasto programmabile

Il lettore d’impronte laterale si è dimostrato rapido e comodo da raggiungere. Come prevedibile, con dita molto bagnate l’affidabilità diminuisce; in alternativa è disponibile lo sblocco tramite riconoscimento facciale 2D.

Il tasto programmabile è particolarmente utile su un rugged phone. Può essere associato a una funzione richiamata di frequente; nel mio caso l’ho utilizzato per aprire rapidamente la fotocamera.

I 299,5 grammi si percepiscono e l’ampiezza del display rende difficile raggiungere ogni punto dell’interfaccia con una sola mano. La distribuzione del peso è però equilibrata e il telefono rimane più gestibile di molti rugged con batterie integrate molto più grandi.

Ricezione, GPS e connettività

Durante il periodo di prova la ricezione telefonica non ha evidenziato problemi particolari. Le chiamate sono risultate stabili nelle aree in cui ho utilizzato il dispositivo.

Per la navigazione sono supportati GPS, GLONASS, Galileo e BeiDou, oltre all’A-GPS. Il fix è stato rapido nelle normali condizioni di utilizzo.

Il Wi-Fi è dual band ma si ferma allo standard 802.11ac, mentre il Bluetooth è in versione 5.0. Sono presenti anche NFC e USB OTG. Lo slot è ibrido: si possono utilizzare due nano SIM oppure una nano SIM insieme a una scheda microSD/TF.

Resistenza e certificazioni

Cubot dichiara per il KingKong Dura protezione IP68 e IP69K e conformità allo standard MIL-STD-810H. È importante interpretare correttamente queste sigle: indicano prove eseguite secondo determinate condizioni e non significano che il telefono sia indistruttibile o che qualsiasi danno da acqua, urti o utilizzo improprio sia automaticamente coperto.

In particolare, IP68 riguarda la protezione contro polvere e immersione secondo le condizioni dichiarate dal produttore, mentre IP69K riguarda la resistenza a getti d’acqua ad alta pressione e temperatura secondo uno specifico protocollo. MIL-STD-810H è invece uno standard che comprende numerosi metodi di prova ambientale; la presenza della dicitura non implica necessariamente che siano stati superati tutti i test previsti dallo standard.

Galleria Fotografica

Prezzo e disponibilità

Al momento della stesura della recensione, Cubot non ha ancora comunicato il prezzo definitivo per il mercato italiano. Il produttore ha annunciato il debutto commerciale del KingKong Dura su TikTok Shop per il 24 agosto 2026, con un evento di lancio previsto fino al 28 agosto. Prezzi, promozioni e ulteriori dettagli sulla disponibilità saranno comunicati successivamente.

Non avrebbe quindi senso attribuire oggi al dispositivo una fascia di prezzo sulla base dei modelli precedenti. Il giudizio sul rapporto qualità-prezzo andrà completato quando sarà disponibile il listino effettivo.

Nel frattempo è possibile consultare la pagina ufficiale del CUBOT KingKong Dura.

Conclusioni

Il CUBOT KingKong Dura ha un elemento distintivo molto chiaro: la batteria rimovibile. La presenza di due unità da 5000 mAh e di una soluzione per ricaricare separatamente la batteria di riserva rende il telefono particolarmente interessante per chi lavora o trascorre molto tempo lontano da una presa di corrente.

Non è invece uno smartphone pensato per chi cerca prestazioni elevate, fotografia notturna di qualità o un display particolarmente definito. L’Unisoc T620 è adeguato alle attività quotidiane ma non è un SoC di fascia alta, il pannello HD+ è un compromesso evidente e l’assenza del 5G limita la dotazione rispetto a molti smartphone tradizionali.

Il pubblico più adatto è quello che mette autonomia, robustezza e praticità prima delle prestazioni: professionisti che lavorano all’aperto, addetti alla manutenzione, escursionisti, campeggiatori e più in generale chi utilizza lo smartphone in contesti dove una presa di corrente non è sempre disponibile.

Il principale limite del sistema a doppia batteria è l’assenza di una piccola riserva interna che mantenga acceso il telefono durante lo scambio. Con questa soluzione il passaggio da una batteria all’altra sarebbe stato praticamente immediato; allo stato attuale bisogna invece mettere in conto il riavvio completo.

Nel complesso, però, il KingKong Dura propone una soluzione concreta a un problema reale e lo fa senza ricorrere a una batteria integrata enorme che avrebbe aumentato ulteriormente peso e spessore. Il giudizio definitivo sul rapporto qualità-prezzo dipenderà ora dal prezzo di lancio.

Se vi interessa il mondo dei rugged phone, sul nostro sito trovate anche la recensione del CUBOT KingKong Mini 4, quella del CUBOT KingKong AX e la prova del CUBOT P80. Tutte le nostre prove sono raccolte nella sezione recensioni.

Recensione TecnoAndroid

La nostra valutazione

Pro

  • Doppia batteria rimovibile da 5000 mAh e possibilità di ricaricare separatamente la batteria di riserva.
  • Buona resistenza dimostrata durante le prove effettuate sull'esemplare recensito.
  • Android 16 con interfaccia pulita e prestazioni adeguate all'utilizzo quotidiano.
  • Camping light molto più utile della normale torcia di uno smartphone.
  • Peso relativamente contenuto rispetto a numerosi rugged con batterie integrate di capacità molto elevata.
  • Lettore d'impronte laterale e tasto programmabile pratici.

Contro

  • Nessuna batteria tampone: ogni sostituzione della batteria richiede lo spegnimento e il riavvio completo.
  • Risoluzione HD+ piuttosto bassa per un display da 6,88 pollici.
  • Prestazioni fotografiche sensibilmente inferiori con poca luce.
  • Assenza del 5G.
  • Wi-Fi limitato allo standard 802.11ac.
  • Politica di aggiornamento software a lungo termine non ancora sufficientemente chiara.
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