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Il primo trailer di VisionQuest ha rimesso in circolo una vecchia teoria che una fetta di pubblico del Marvel Cinematic Universe si trascina dietro da anni, e stavolta con qualche indizio in più a cui aggrapparsi. Al centro di tutto ci sono due nomi che pesano parecchio nella storia recente dei film Marvel, cioè Vision e Ultron, tornati a incrociarsi in un filmato che ha fatto immediatamente rumore tra gli appassionati.
Il dettaglio che ha acceso la miccia riguarda proprio Ultron, il villain di Avengers: Age of Ultron, che tornerà a essere interpretato da James Spader. Non una comparsata qualsiasi, insomma, ma il ritorno di una voce e di un personaggio che avevano lasciato un segno profondo, salvo poi sparire dal racconto principale lasciando dietro di sé più domande che risposte.
Perché il ritorno di Ultron riapre i giochi
Chi segue il MCU con un certo livello di attenzione sa bene che alcune questioni rimaste sospese non sono mai state chiarite del tutto. Il trailer di VisionQuest rimette il dito esattamente lì, su un mistero del passato che per lungo tempo è stato terreno di speculazione, discussioni infinite e ricostruzioni più o meno fantasiose. La sensazione, ora, è che la serie possa finalmente offrire una risposta invece di limitarsi ad alimentare il dubbio.
Il ritorno di James Spader nei panni di Ultron è la chiave di lettura più immediata. Riportare in scena un antagonista di quel calibro non è una scelta neutra, perché significa riaprire un capitolo che sembrava archiviato e collegarlo direttamente al percorso di Vision. Due personaggi nati dallo stesso processo, se si vuole, e destinati a rincorrersi anche quando la narrazione principale li aveva messi da parte.
La teoria dei fan e cosa può cambiare
Le teorie sul MCU nascono con una facilità disarmante e nella maggior parte dei casi restano lettera morta, però ogni tanto capita che un trailer confermi sospetti che sembravano campati per aria. È esattamente quello che sta succedendo con VisionQuest, dove il montaggio di poche immagini è bastato a far riemergere ipotesi costruite nel corso degli anni da chi ha passato al setaccio ogni singolo fotogramma dei film precedenti.
La forza di questa operazione sta nel fatto che non si tratta di un ritorno puramente nostalgico. Ultron non viene recuperato solo per far piacere a chi ricorda Avengers: Age of Ultron, ma sembra inserito in un discorso più ampio che tocca l’identità stessa di Vision, la sua origine e quello che è rimasto di lui dopo tutto quello che è successo. Un intreccio che, se sviluppato bene, potrebbe finalmente sistemare un tassello rimasto scomodo.
C’è poi il valore aggiunto dell’interpretazione. La voce di James Spader ha contribuito in maniera decisiva a rendere Ultron un antagonista diverso dagli altri, ironico e inquietante allo stesso tempo, mai ridotto alla semplice macchina cattiva. Riascoltarla in un contesto nuovo cambia parecchio le aspettative su cosa questa serie voglia davvero raccontare.
Per il momento il materiale a disposizione resta quello del trailer, con tutte le cautele del caso quando si parla di filmati promozionali costruiti apposta per suggerire senza spiegare. Gli appassionati, però, hanno già iniziato a rimettere in fila indizi vecchi e nuovi, convinti che la teoria che circolava da tempo abbia trovato finalmente un appiglio concreto dentro le immagini di VisionQuest.










