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Google TV Streamer, il successore avrebbe microfoni integrati

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Google starebbe preparando una nuova generazione del suo Google TV Streamer, il piccolo dispositivo che porta l’interfaccia di Google TV su qualsiasi televisore collegato. Le indiscrezioni emerse in queste ore descrivono un aggiornamento più sostanzioso di quanto si potrebbe pensare a prima vista, con quattro novità principali: microfoni integrati direttamente nel corpo del dispositivo, una funzione di rilevamento della presenza, un processore più veloce e una maggiore quantità di spazio di archiviazione. Non si tratta ancora di informazioni ufficiali, ma la direzione presa da Google appare piuttosto definita e punta a rendere il nuovo modello più reattivo e soprattutto più presente nella vita quotidiana del salotto.

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Design quasi identico ma con l’assistente sempre in ascolto

Chi si aspetta uno stravolgimento estetico probabilmente resterà deluso. Il design del nuovo TV Streamer dovrebbe rimanere molto vicino a quello del modello attuale, lanciato nel 2024, senza modifiche radicali nelle linee generali. L’unico cambiamento visibile riguarderebbe le proporzioni, perché il corpo dovrebbe risultare più stretto rispetto alla versione oggi in commercio. Un ritocco discreto, insomma, che non cambia l’identità del prodotto.

La vera novità sta però altrove, cioè nei microfoni montati direttamente sul dispositivo. Finora per parlare con l’assistente bisognava passare dal telecomando, premendo il relativo tasto e avvicinandolo alla bocca. Con l’integrazione di cui si parla basterebbe invece pronunciare la classica parola chiave “Hey Google“ per richiamare l’assistente, senza dover per forza cercare il telecomando tra i cuscini del divano. Si tratterebbe in pratica di un vero e proprio ascolto ambientale, pensato per funzionare anche quando chi si trova nella stanza non ha il controller a portata di mano. Un dettaglio che sulla carta sembra piccolo ma che nell’uso di tutti i giorni potrebbe cambiare parecchio il modo di interagire con lo streamer, avvicinandolo all’esperienza tipica degli smart speaker.

A questo si aggiungerebbero un chip più rapido e una memoria interna più capiente, due elementi che dovrebbero tradursi in una navigazione più fluida tra le app e in più margine per installare servizi e contenuti senza dover fare continuamente pulizia.

Presence Sensing, quando il televisore si accorge di chi entra

Tra le funzioni in fase di sviluppo c’è anche Presence Sensing, una tecnologia pensata per capire quando qualcuno entra nella stanza. L’idea è quella di trasformare il dispositivo in qualcosa di più attivo, capace di reagire alla presenza delle persone invece di restare semplicemente in attesa di un comando.

Le possibili applicazioni non mancano. Google potrebbe sfruttare questa capacità per avviare in automatico lo screensaver di Google Foto, così da riempire lo schermo con le immagini personali proprio quando qualcuno passa davanti al televisore. In alternativa il sistema potrebbe mostrare informazioni utili come l’ora e il meteo nel momento in cui una persona si avvicina allo schermo, rendendo la TV una sorta di pannello informativo sempre pronto all’uso anche quando non si sta guardando nulla.

L’approccio non sarebbe del tutto inedito nel mondo Google TV. Una funzione simile è infatti già comparsa quest’anno su alcuni televisori di TCL basati proprio sulla piattaforma di Google.

Fonte: TecnoAndroid

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