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Google TV Freeplay supera 10.000 film e serie gratis

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Chi possiede un televisore o un dispositivo con Google TV si ritrova ora una libreria decisamente più ricca, perché Google TV Freeplay ha superato quota 10.000 tra film e serie disponibili gratuitamente su richiesta, senza abbonamento e senza costi nascosti. Un salto di scala notevole per un servizio nato come complemento all’ecosistema di contenuti a pagamento, che adesso si presenta come una destinazione autonoma per chi vuole semplicemente accendere lo schermo e guardare qualcosa.

Il numero, di per sé, dice già molto. Diecimila titoli sono tanti, e non parliamo soltanto di riempitivi da catalogo. Nell’elenco compaiono produzioni firmate da studi come A24 e Lionsgate, due nomi che nel panorama cinematografico contemporaneo pesano parecchio, il primo per il cinema d’autore che ha conquistato pubblico e premi, il secondo per un archivio vastissimo che spazia tra generi e decenni. Tutto accessibile senza tirare fuori la carta di credito.

Google TV Freeplay: oltre 300 canali live, dallo sport alla cronaca nera

L’altro pilastro dell’aggiornamento riguarda la diretta. I canali live gratuiti superano adesso quota 300, una crescita che allarga sensibilmente il ventaglio tematico. Ci sono canali dedicati all’informazione, allo sport, ai reality show, al true crime, quel filone di documentari e ricostruzioni criminali che negli ultimi anni ha costruito una fanbase enorme un po’ ovunque. In pratica, l’esperienza si avvicina a quella della televisione tradizionale, con la differenza che il palinsesto vive dentro l’interfaccia di Google TV e si affianca ai contenuti on demand.

Tra le novità di questa espansione spiccano Bloomberg TV Plus, per chi segue mercati ed economia con continuità, e Yahoo! Sports Network, orientato invece a chi vuole aggiornamenti e programmazione sportiva senza passare da un abbonamento dedicato. Sono due aggiunte che raccontano bene la direzione presa, ovvero coprire le fasce di pubblico che accendono la TV per informarsi o per seguire una passione specifica, più che per iniziare una maratona di sei stagioni.

Un modello che punta tutto sulla gratuità

La logica dietro Freeplay è quella ormai consolidata dei servizi ad accesso libero sostenuti dalla pubblicità, un segmento che negli ultimi anni ha guadagnato spazio mentre il numero di abbonamenti mensili disponibili sul mercato continuava a moltiplicarsi. L’utente non registra nulla di nuovo, non sottoscrive niente, apre il servizio e sceglie. Chi arriva da un abbonamento cancellato, o semplicemente non vuole aggiungerne un altro alla lista, trova un catalogo che può reggere l’urto della serata senza chiedere niente in cambio.

Il posizionamento all’interno di Google TV è la parte interessante. La piattaforma continua a funzionare come aggregatore, mettendo insieme i contenuti dei vari servizi sottoscritti dall’utente, e adesso ci aggiunge un blocco gratuito consistente che ne aumenta il peso specifico. Non è più un angolo secondario dell’interfaccia, con 10.000 titoli e oltre 300 canali diventa una delle voci principali del menu.

Per Google si tratta di un rafforzamento della propria offerta televisiva che non passa dall’acquisizione di diritti esclusivi milionari ma dall’accumulo di volume e varietà. Film di studi riconoscibili, serie, canali tematici sempre accesi, il tutto raccolto in un unico posto e senza barriere d’accesso. L’aggiornamento è già operativo sui dispositivi compatibili con la piattaforma, che integrano il servizio direttamente nell’esperienza di navigazione dei contenuti.

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