Con l’ultimo doppio aggiornamento di Google Play Store e Play Services arrivano cambiamenti che toccano un po’ tutto, dalla sicurezza dei dispositivi al modo in cui installiamo le app. I due componenti sono quelli che fanno girare tutto il sistema Android sotto il cofano, quindi ogni ritocco si sente eccome. Le novità sono parecchie e vale la pena vederle una alla volta, senza fretta.
L’IMEI diventa visibile sulla schermata di blocco
La modifica più interessante arriva con la versione 26.28 dei Play Services e riguarda la possibilità di mostrare il numero IMEI direttamente sulla lock screen. Per chi non lo sapesse, si tratta di un codice identificativo unico che torna utile eccome in caso di furto o smarrimento del telefono, perché lo identifica senza margine di dubbio durante le procedure di recupero o quando si sporge denuncia alle autorità.
C’è però l’altra faccia della medaglia. Un IMEI sempre in bella vista può diventare un problema, perché qualcuno con cattive intenzioni potrebbe usarlo per tracciare il dispositivo o, nei casi peggiori, provare a clonarlo. Google infatti ha scelto la via della prudenza. La funzione non sarà attiva di default, sarà l’utente a decidere se esporre o meno il codice sullo schermo, quando l’opzione arriverà davvero.
Un dettaglio da tenere a mente: la novità viene distribuita lato server. Vuol dire che aggiornare il software da solo non basta a farla comparire. Molti telefoni, pur avendo già l’ultima versione dei Play Services, non vedono ancora l’opzione, segno che il rilascio procede a scaglioni.
Permessi audio nelle WebView e passkey su Android TV
Oltre alla gestione dell’IMEI, l’aggiornamento dei Play Services porta altre migliorie pensate per l’uso quotidiano. Una riguarda le WebView, quelle finestrelle integrate nelle app che aprono pagine web senza far partire un browser vero e proprio. Fino a ieri, se un link portava a una pagina che chiedeva l’accesso all’audio, l’app faceva scena muta e la pagina non funzionava come doveva. Adesso invece le applicazioni possono finalmente chiedere l’autorizzazione all’audio anche dentro queste finestre, sistemando un fastidio che andava avanti da tempo.
Novità pesante pure per Android TV, che riceve il supporto al Credential Manager, lo strumento che raccoglie in un solo posto password e passkey salvate. Chi ha una smart TV con Android potrà così accedere più in fretta alle credenziali memorizzate, con in più la possibilità di autenticarsi tramite passkey usando lo smartphone come dispositivo di conferma. Più veloce e più sicuro.
Nel changelog ufficiale spuntano poi modifiche minori: migliorie nella registrazione dei log di connettività per auto, telefoni e TV, qualche correzione di bug sui servizi di connessione tra dispositivi e un ritocco per Wallet. Dopo aver concluso, annullato o incappato in un errore in un’operazione nella sezione Il mio account, l’utente torna alla schermata precedente invece che alla home di Wallet.
Play Store con ricerche naturali e widget più a portata di mano
Anche il Google Play Store ha fatto il suo passo avanti, arrivando alla versione 52.4 con parecchie modifiche soprattutto su ricerca e installazione. Il campo di ricerca inizia a capire le query in linguaggio naturale, così le richieste si possono formulare come si parla, senza dover imbroccare per forza le parole chiave giuste. Il box e i suggerimenti crescono di dimensione, passando da una riga a due righe di testo visibile, per leggere meglio le domande più lunghe.
La chicca più pratica riguarda i widget. Da adesso, durante l’installazione di un’app, il Play Store propone direttamente di aggiungere il widget alla home. Prima toccava finire l’installazione, cercare il widget a mano e piazzarlo sulla schermata. Ora tutto in un colpo solo.
Il changelog segnala infine un intervento mirato ad alcuni mercati. In India, Nigeria e Indonesia arriva un consumo limitato di dati mobili per il ripristino delle app, misura pensata per chi ha piani dati risicati o connessioni un po’ zoppicanti. Anche qui, come per l’IMEI sulla lock screen, la funzione non risulta ancora attiva su tutti i dispositivi in prova.
Per controllare se il proprio telefono ha già ricevuto queste novità basta andare in Impostazioni, poi Impostazioni Google, quindi Servizi, Privacy e sicurezza e infine Sistema. Da lì si possono anche attivare gli aggiornamenti automatici, così lo smartphone gira sempre l’ultima versione disponibile dei servizi di sistema targati Google senza doverci pensare a ogni nuovo pacchetto.