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Google Pixel Tablet sparisce dal Google Store: è la fine

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Chi cerca Pixel Tablet sullo store ufficiale di Google, in questi giorni, non trova più nulla. Il tablet è semplicemente sparito dal listino, e non è finito solo il prodotto: anche la voce “Tablet” nel menu in cima alla homepage del negozio online è stata rimossa. Un segnale che di solito non lascia grandi margini di interpretazione, perché quando un dispositivo esce dal catalogo insieme alla sua intera categoria significa che la sua storia commerciale è probabilmente arrivata al capolinea.

La vicenda era iniziata qualche giorno prima, quando la scheda del dispositivo era stata contrassegnata come esaurita. Passaggio che di per sé può capitare, anche per prodotti destinati a tornare disponibili. Ma il passo successivo, cioè la cancellazione della pagina dal Google Store, cambia il quadro e fa pensare a un ritiro definitivo. Google non ha ancora confermato ufficialmente di aver mandato in pensione il tablet, e al momento manca una comunicazione che chiarisca la questione una volta per tutte.

Gli accessori raccontano la stessa storia

Curiosamente, le pagine degli accessori sono ancora online. La Pixel Tablet Case e la Charging Speaker Dock risultano però quasi tutte non disponibili, con la sola possibilità di iscriversi a una notifica per essere avvisati se e quando torneranno acquistabili. Una formula che lascia aperta la porta a un rifornimento, senza però promettere nulla di concreto.

L’unico prodotto ancora comprabile è il supporto per speaker firmato Wasserstein, quindi un accessorio di terze parti e non un pezzo prodotto direttamente da Google. Dettaglio che dice molto sul modo in cui l’azienda sta lasciando andare questa linea: prima si svuotano gli scaffali, poi si toglie l’insegna. Il quadro non migliora guardando fuori dai canali ufficiali. Su Amazon il tablet Google non è più in vendita, mentre su Best Buy la scheda parla chiaro e segnala che l’articolo non è più disponibile in condizioni nuove. Tradotto: chi lo vuole a tutti i costi dovrà rivolgersi al mercato dell’usato o al ricondizionato, con tutto quello che ne consegue in termini di garanzia e prezzi ballerini.

Dal debutto all’uscita di scena

Pixel Tablet era stato annunciato al Google I/O 2023, quindi il dispositivo ha appena compiuto tre anni di vita commerciale. Il prezzo di lancio era di circa 830 euro, cifra che comprendeva anche la base con altoparlante e funzione di ricarica. Ed era proprio quella la trovata più interessante del pacchetto: non un semplice tablet Android da tenere in mano sul divano, ma un dispositivo che appoggiato sulla dock si trasformava in una sorta di display intelligente per la casa, buono per la musica, per i comandi vocali e per il controllo dei dispositivi connessi.

L’idea del due in uno rendeva quel prezzo più digeribile, perché il confronto non era soltanto con gli altri tablet ma anche con gli smart display. Una strategia che sulla carta funzionava, meno chiaro l’esito sul lungo periodo, considerando quanto sia complicato per chiunque non si chiami Apple ritagliarsi uno spazio solido nel mondo dei tablet. La rimozione dell’intera categoria dal menu del negozio è il particolare che pesa più di tutti. Un prodotto esaurito resta comunque visibile, spesso con la data di ritorno o un pulsante per la notifica. Cancellare la sezione dedicata, invece, è il gesto tipico di chi non ha intenzione di riempirla di nuovo, almeno non nell’immediato e non con lo stesso dispositivo.

Restano quindi le pagine orfane degli accessori, quel supporto Wasserstein ancora ordinabile e nessuna dichiarazione ufficiale sul destino della linea. Per chi possiede già il dispositivo la situazione non cambia da un giorno all’altro, ma reperire una base di ricarica o una custodia originale è diventato un piccolo esercizio di pazienza.

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