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Google Pixel: il Drop di settembre e i temi Harry Potter che diventano pubblicità

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Il nuovo Pixel Drop di settembre ha portato con sé una novità che sta facendo discutere più delle altre, e non per motivi tecnici: i temi dedicati a Harry Potter, con sfondi, icone ed effetti sonori ispirati al mondo di Hogwarts, che di fatto trasformano un aggiornamento di sistema in una vetrina promozionale. Google ha rispettato il calendario, il pacchetto di miglioramenti è arrivato puntuale, ma tra le voci elencate nel changelog quella legata alla saga del maghetto ha un sapore diverso rispetto alle solite funzioni.

L’aggiornamento è già stato ricevuto su un Pixel di redazione, e la descrizione fornita da Google chiarisce subito il quadro. Nessun riferimento ai film, nessun accordo generico con Warner: il collegamento è diretto con l’arrivo della Full-Cast Audio Edition degli audiolibri della saga sulla piattaforma Audible di Amazon. Una scelta curiosa, se si pensa che a beneficiarne è un servizio di un’azienda concorrente.

Cosa fa davvero il nuovo tema a tema Hogwarts

Google Pixel: il Drop di settembre e i temi Harry Potter che diventano pubblicità

Il funzionamento è quello classico dei pacchetti di personalizzazione che Google ha introdotto negli ultimi cicli di Material You. Basta un tocco e lo smartphone cambia abito: sfondo, set di icone e suoni di sistema vengono sostituiti con elementi grafici e sonori ispirati agli audiolibri. Il testo ufficiale è esplicito su questo punto e recita così: “Rendi unico il tuo Pixel con i pacchetti di audiolibri su Harry Potter per celebrare l’uscita di Harry Potter: The Full-Cast Audio Editions su Audible. Ti basta un tocco per cambiare sfondo, icone e suoni con elementi ispirati agli audiolibri”.

Detto in parole povere, si tratta di un pacchetto estetico costruito attorno al lancio di un prodotto commerciale. Non c’è nulla di illecito, e chi ama la saga probabilmente lo attiverà senza pensarci due volte, ma la natura dell’operazione resta quella di una pubblicità inserita dentro un aggiornamento software. Una forma di marketing morbido, poco invasiva finché rimane opzionale, che però segna un piccolo cambio di passo nel modo in cui i Pixel Drop vengono confezionati.

Un arrivo già annunciato dai primi avvistamenti

Google Pixel: il Drop di settembre e i temi Harry Potter che diventano pubblicità

La comparsa dei temi non ha colto di sorpresa chi segue da vicino l’ecosistema Google. Il mese scorso, durante il lancio della gamma Pixel 11 in India, il pacchetto era già stato intercettato in azione, anticipando di fatto quello che poi si è materializzato con il rilascio ufficiale. Un dettaglio che conferma come le personalizzazioni brandizzate fossero pronte da tempo e in attesa del momento giusto per essere distribuite, cioè la finestra di uscita degli audiolibri.

Per il resto, il Pixel Drop di settembre segue lo schema abituale degli aggiornamenti trimestrali, con una serie di novità introdotte in blocco sui dispositivi compatibili. I temi di Hogwarts si aggiungono al catalogo delle opzioni di personalizzazione disponibili, senza sostituire quelle già presenti e senza imporsi come impostazione predefinita. Chi non è interessato può semplicemente ignorarli e tenere la configurazione di sempre.

Resta il fatto, però, che l’attenzione mediatica si è concentrata proprio su questo aspetto, più che sulle altre funzioni introdotte con l’update. Un pacchetto grafico gratuito che celebra un prodotto a pagamento di un’altra piattaforma, distribuito direttamente attraverso il canale software di Google, è una combinazione abbastanza inedita per un aggiornamento di sistema. E ora è disponibile su tutti i Pixel che hanno ricevuto il rilascio.

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