Su Google Health stanno arrivando alcune modifiche interessanti, tra cui una funzione sperimentale che promette di rendere più leggibili referti e cartelle cliniche, oltre a una nuova sezione delle impostazioni pensata per chi trova troppo invadente l’assistente basato sull’intelligenza artificiale. L’app, ricordiamo, è l’hub centralizzato per benessere e salute dell’ecosistema di Mountain View, lanciato lo scorso maggio al posto della vecchia app Fitbit. A scovare queste novità è stato l’insider AssembleDebug, che ha analizzato la versione 5.0.4.1 dell’app. Dentro il codice sono spuntate un paio di funzioni ancora in fase di sviluppo, pensate per migliorare due aspetti già presenti nell’applicazione. Niente di rivoluzionario, ma sono cambiamenti che i più attenti aspettavano da un po’.
Referti più chiari grazie all’infografica
La prima novità si chiama Medical Record Infographic, tradotto letteralmente “Infografica della cartella clinica”. L’idea è semplice, almeno sulla carta: trasformare referti di laboratorio complicati in riepiloghi visivi più facili da capire, probabilmente sfruttando l’intelligenza artificiale. Gli utenti potranno caricare un referto in formato JPG, JPEG, PNG o PDF, con un limite di 10 MB, oppure scansionare un documento cartaceo direttamente con la fotocamera dello smartphone. A quel punto l’app elabora il tutto e genera l’infografica. C’è però un dettaglio che vale la pena sottolineare. Nel codice sono presenti avvertenze piuttosto esplicite e alcune limitazioni. La funzione sarà riservata ai maggiorenni che possano certificare di non avere una storia di ipocondria diagnosticata o una grave ansia legata alle informazioni sanitarie. Il supporto alle cartelle cliniche, tra l’altro, non è disponibile in Italia, quindi è ragionevole pensare che questa funzione non arrivi da noi, almeno all’inizio.
Health Coach meno invadente e novità sul sonno
Poi c’è la questione Health Coach, l’assistente potenziato dall’IA che rappresenta un po’ il fiore all’occhiello dell’app. Da settimane diversi utenti su Reddit e sul forum ufficiale si lamentano dei blocchi di testo lunghissimi che il coach continua a piazzare nella schermata iniziale, spesso superflui e a tratti fastidiosi. Il problema? Anche fornendo feedback negativi o chiedendo esplicitamente all’IA di calmarsi, il comportamento non cambiava. Qualcuno ha persino definito “un passo indietro” l’abbonamento premium necessario per accedere alla funzione. La soluzione dovrebbe arrivare con una nuova sezione delle impostazioni dedicata proprio al coach. Qui gli utenti potranno scegliere tra due opzioni: Standard, con i messaggi completi, oppure Nessun approfondimento da parte del Coach, che riduce tutto agli aggiornamenti di base senza commenti aggiuntivi. Attenzione però: le modifiche si applicheranno solo ai messaggi futuri e non cancelleranno quelli già ricevuti. La presenza di queste stringhe nel codice lascia intuire che il rilascio non sia poi così lontano.
L’ultima novità non riguarda direttamente l’app ma emerge dalla versione 4.23 di Google Home per Android. In vista della dismissione di Google Fit, Google sta per migrare la funzione Sleep Sensing del Nest Hub di seconda generazione verso Google Health. Per chi non la conoscesse, questa funzione usa il radar Soli per tracciare movimenti e respirazione durante la notte, generando grafici che vengono divisi nelle varie fasi del sonno, dal leggero al profondo fino al REM e alla veglia. Il microfono dello smart display, inoltre, rileva colpi di tosse e russamento, mentre altri sensori tengono d’occhio luce e temperatura nella stanza. Tutti i dati vengono elaborati in locale, senza mai lasciare il dispositivo.
Alcune stringhe di testo dentro l’app Google Home suggeriscono che presto spariranno i riferimenti a Google Fit, sostituiti da quelli a Google Health nella gestione del Monitoraggio del sonno.











