In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Chi usa Google Foto su Android e nei giorni scorsi si è ritrovato senza la selezione multipla tramite trascinamento del dito può tirare un sospiro di sollievo, perché il problema è stato individuato e corretto. Non si trattava di una scelta di prodotto né di una funzione tolta di mezzo per fare spazio a qualcos’altro, ma di un vero e proprio bug. E i tempi di reazione, va detto, sono stati piuttosto rapidi rispetto a quanto capita di solito in casi simili. Il meccanismo è di quelli che si notano solo quando smettono di funzionare. Tenere premuto su una foto e poi far scorrere il dito per selezionarne altre in sequenza è il tipo di gesto che entra nella memoria muscolare, soprattutto per chi ha librerie enormi e passa il tempo a fare pulizia tra screenshot dimenticati e raffiche di scatti quasi identici. Quando quel gesto ha smesso di rispondere, le segnalazioni in Rete si sono moltiplicate in fretta.
Cosa era successo alla selezione multipla
Le prime lamentele hanno reso subito evidente che il mancato funzionamento della selezione multipla tramite trascinamento non era frutto di una decisione deliberata da parte di Google. Un errore tecnico, insomma, e non un ripensamento sull’interfaccia. La stessa azienda di Mountain View aveva rassicurato gli utenti spiegando di aver avviato le opportune verifiche per capire l’origine del malfunzionamento e arrivare a una soluzione.
Detto e fatto. Il team che lavora su Google Foto ha sviluppato un fix e lo ha distribuito attraverso un aggiornamento dell’applicazione. Niente impostazioni nascoste da riattivare, niente procedure macchinose: la correzione viaggia insieme alla nuova versione dell’app, che si occupa di rimettere tutto al proprio posto. È un promemoria abbastanza chiaro di come funzionano oggi i servizi di Google. Gli sviluppatori intervengono di continuo su applicazioni e piattaforme, e questo si traduce non soltanto in aggiornamenti costanti, nuove funzionalità o ritocchi grafici, ma anche nella caccia ai difetti che sfuggono ai test e finiscono direttamente tra le mani degli utenti. Quando un’app viene usata da centinaia di milioni di persone, un singolo passo falso diventa visibile nel giro di poche ore.
Come ricevere l’aggiornamento dell’app
Per chi vuole avere la certezza di essere sull’ultima versione, la strada più semplice resta il Google Play Store, dove l’aggiornamento arriva in automatico oppure può essere forzato controllando la scheda dell’applicazione. In alternativa, esiste la possibilità di scaricare i vari pacchetti di Google Foto per Android man mano che vengono rilasciati dagli sviluppatori attraverso i repository che raccolgono i file APK, soluzione che di norma interessa soprattutto chi ama muoversi in anticipo rispetto alla distribuzione ufficiale.
Vale la pena ricordare che le distribuzioni di questo tipo procedono a scaglioni, quindi non tutti i dispositivi ricevono la nuova versione nello stesso momento. Chi al momento continua a vedere il gesto non rispondere, con ogni probabilità sta ancora utilizzando una build precedente all’intervento correttivo, e nel giro di poco dovrebbe rientrare tutto nella normalità. Il caso si inserisce in una fase di movimento piuttosto intensa per l’ecosistema fotografico di Google. Da poco è stato interrotto il supporto al backup di Google Foto tramite l’applicazione desktop di Google Drive, un cambiamento che ha costretto molti a rivedere le proprie abitudini di archiviazione. E sul fronte estetico l’azienda ha rinnovato le icone di alcune applicazioni storiche dei suoi smartphone, tra cui Fotocamera Pixel e Meteo Pixel, in vista dell’arrivo dei nuovi Pixel 11.










