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Glee potrebbe tornare davvero, e stavolta non si tratta di una voce di corridoio: Ryan Murphy ha raccontato di aver appena finito di scrivere la sceneggiatura del reboot della serie musicale che ha segnato un’epoca e che, allo stesso tempo, si porta dietro la fama pesantissima di produzione più sfortunata nella storia della televisione. Undici anni dopo l’ultima puntata, il co creatore ha confermato che il progetto esiste, che è su carta e che diversi membri del cast originale ne sono già stati informati.
Le parole arrivano da un’intervista a Entertainment Tonight, dove Murphy è entrato nei dettagli senza troppi giri di parole. “Ho finito il copione un’ora fa. Il copione ce l’abbiamo. Brad, Ian e io, che abbiamo scritto le prime due stagioni, abbiamo messo giù qualcosa. Ho sentito circa 10 membri del cast originale. È una cosa molto bella e, anche se avevano tante domande, si sono mostrati tutti entusiasti all’idea”. Il riferimento è a Brad Falchuk e Ian Brennan, gli altri due nomi dietro la creazione della serie nel 2009.
Un copione che nessuno ha ancora letto
Il passaggio successivo è, per ora, il più incerto. Ryan Murphy ha ammesso che il testo non è ancora circolato: “Nessuno l’ha letto, quindi non lo so, vedremo. Mi ero ripromesso di scriverne un paio per capire cosa ne pensasse la gente, soprattutto il cast, perché eravamo molto uniti mentre giravamo”. Un modo piuttosto onesto per dire che il progetto è ancora in una fase embrionale, per quanto concreta, e che il giudizio degli attori storici peserà parecchio sulla decisione finale.
Per chi si fosse perso il fenomeno, Glee raccontava le vicende di Will Schuester, professore e direttore del coro di un liceo interpretato da Matthew Morrison, alle prese con un gruppo di studenti determinati a vincere il campionato nazionale. Nel mezzo, i drammi tipici dell’adolescenza e una lunga sequenza di cover di successi del momento, che sono poi diventate il vero marchio di fabbrica della serie. La prima puntata andò in onda il 19 maggio 2009.
Perché la serie si porta dietro quella fama
La definizione di produzione più sfortunata della televisione non è un’esagerazione da titolo acchiappaclick. Il cast di Glee è stato travolto negli anni da lutti e scandali di ogni tipo. Il caso più noto resta quello di Cory Monteith, morto nel 2013 per una combinazione letale di eroina e alcol. Nel 2020 è toccato a Naya Rivera, annegata a 33 anni mentre cercava di mettere in salvo il figlio di quattro anni, che assistette a tutta la scena.
L’elenco, purtroppo, continua. Mark Salling venne arrestato per possesso di materiale pedopornografico e si tolse la vita in carcere. Lea Michele è stata accusata di comportamenti vessatori da alcuni colleghi di lavoro. Melissa Benoist ha denunciato maltrattamenti da parte di Blake Jenner, a sua volta arrestato per guida in stato di ebbrezza. Una serie di vicende che, sommate, hanno finito per trasformare il nome della serie in una specie di sinonimo di maledizione, almeno nel racconto popolare.
Cosa aspettarsi adesso
Il reboot non ha ancora una data, né una rete o una piattaforma dichiarata, né un cast ufficiale. Quello che c’è, al momento, è una sceneggiatura scritta dal trio originale e una decina di attori storici contattati che hanno reagito con entusiasmo, pur ponendo diverse domande. Murphy ha spiegato di volerne scrivere un paio prima di sottoporli a chi conta, e il gruppo con cui ha lavorato per anni sul set sembra essere il primo interlocutore a cui tiene.
La serie originale è disponibile su Disney+ e continua a raccogliere un voto medio degli utenti pari a 4,1. Il nome di Will Schuester e la formula del coro liceale restano il cuore di un racconto che, nonostante tutto quello che è successo attorno, ha lasciato il segno su un’intera generazione di spettatori.
Fonte: TecnoAndroid








