I giochi Xbox su PS Vita sono diventati realtà grazie al lavoro di un gruppo di modder, e la cosa ha davvero dell’incredibile. La console portatile di Sony, uscita ormai da tanti anni, si ritrova a far girare titoli pensati per l’ecosistema di casa Microsoft. Un incrocio tra due mondi che, sulla carta, non dovrebbero avere nulla a che spartire. Eppure il risultato c’è, ed è concreto.
Il tutto ruota attorno a un’applicazione chiamata GreenVita, sviluppata proprio dalla community. Non si tratta di una magia che trasforma la Vita in una Xbox, sia chiaro. Il meccanismo è quello dello streaming, che sfrutta i server remoti per far arrivare i giochi direttamente sullo schermo della portatile. In pratica la console fa da terminale, mentre l’elaborazione vera e propria avviene altrove.
Come funziona GreenVita e cosa rende speciale questo risultato
Il cuore di tutta l’operazione è Xbox Cloud Gaming, il servizio di gioco in streaming di Microsoft. GreenVita fa da ponte, collegando la vecchia macchina Sony ai server dove i titoli girano davvero. Il giocatore, dal canto suo, si ritrova con i giochi Xbox che scorrono sullo schermo della sua PS Vita come se niente fosse. Una soluzione furba, che aggira i limiti hardware della console puntando tutto sulla connessione.
Vale la pena fermarsi un attimo a pensare a cosa significhi tutto questo. La PS Vita è arrivata sul mercato nel 2011, in un momento storico in cui il cloud gaming era poco più di un’idea vaga, roba da fantascienza per la maggior parte delle persone. Immaginare che quella stessa portatile, anni dopo, avrebbe mandato in esecuzione titoli della concorrenza tramite lo streaming sarebbe sembrato assurdo. Invece i modder ci sono riusciti, dimostrando ancora una volta quanta vita ci sia dentro l’hardware che l’industria considera ormai superato.
Non è la prima volta che la community della Vita si mette a smanettare per ridare senso a una console che le grandi aziende hanno lasciato indietro. C’è un vero e proprio zoccolo duro di appassionati che continua a lavorare su questa macchina, spingendola ben oltre i confini per cui era stata progettata. E il fatto che ora possa dialogare con l’universo Xbox è la prova più lampante di quanto queste persone siano capaci di fare.


