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Gboard, nuovo cursore per ingrandire le emoji nella tastiera

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Chi usa Gboard in versione beta si è ritrovato tra le mani una novità piccola ma tutt’altro che inutile, ovvero una nuova impostazione chiamata Emoji size che permette di decidere quanto grandi debbano apparire le faccine nella tastiera. Non è un cambiamento che stravolge l’esperienza d’uso, però arriva in un momento preciso, cioè proprio mentre la serie Pixel 11 riceve Rambler e le nuove emoji tridimensionali disegnate da Google. Il controllo si trova seguendo il percorso Impostazioni, poi Preferenze e infine Aspetto. Lì compare un cursore posizionato subito sotto quello dedicato alla dimensione del carattere, con una descrizione abbastanza chiara che parla di impostare la grandezza e il numero di emoji mostrate in una riga. Sopra il cursore c’è anche un’anteprima, così da capire al volo cosa cambia senza dover uscire dal menu e aprire una chat qualsiasi per fare la prova.

Come funziona il nuovo cursore delle emoji

Il valore predefinito osservato è 9, mentre all’estremo opposto della scala si arriva a 5. Su un Pixel 10 Pro gli scatti disponibili sono sette in totale, ordinati così: 9, 8, 8+, 7, 7+, 6 e 5. Le due opzioni contrassegnate dal simbolo più sono la parte più curiosa della faccenda, perché ingrandiscono leggermente le emoji mantenendo però la stessa densità della riga. In pratica non si perde nulla in termini di quantità di simboli visibili, ma si guadagna qualche pixel di dimensione.

Per capire davvero la differenza conviene aprire la pagina delle emoji e scorrere un po’. Va detto subito che l’impostazione non tocca la riga di Emoji Kitchen in alto, quella che resta identica a prima indipendentemente dal valore scelto. Una scelta comprensibile, visto che quella sezione ha una logica sua e mostra combinazioni generate al momento in base al contesto. Chi preferisce una tastiera più compatta continuerà probabilmente a lasciare tutto com’è, con nove elementi per riga e la possibilità di trovare in fretta quello che serve. Chi invece fatica a distinguere i dettagli, magari su schermi meno grandi o semplicemente per una questione di vista, può scendere a cinque emoji per riga e ritrovarsi con simboli decisamente più leggibili. Il compromesso, ovviamente, è che serviranno più scorrimenti per arrivare in fondo alla lista.

Perché arriva proprio adesso

La tempistica non sembra casuale. Google ha rinnovato il design delle proprie emoji con un aspetto tridimensionale, più curato nelle ombreggiature e nei riflessi, e con le dimensioni predefinite quel lavoro di rifinitura rischia di passare quasi inosservato. Poter allargare i simboli aiuta ad apprezzare i dettagli della nuova grafica, che altrimenti si perdono in una griglia fitta di icone minuscole. L’impostazione compare nella versione beta 18.0.3.x di Gboard, quindi per ora resta confinata a chi partecipa al programma di test. Come sempre accade con questo genere di funzioni, la distribuzione è graduale e non tutti gli utenti beta la vedranno nello stesso momento, anche a parità di numero di versione installata.

Nel frattempo la tastiera di Google continua a ricevere aggiornamenti su più fronti. Su Pixel 11 è arrivato Rambler, che funziona su base testuale tramite prompt invece che in tempo reale, mentre lato interfaccia sono in corso di distribuzione il restyling in stile Material 3 Expressive per le scorciatoie su Android e la funzione di cambio automatico dopo gli apostrofi, anche questa accompagnata da un rinnovamento grafico della pagina delle impostazioni.

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