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La Bella e la Bestia, il primo cartone candidato a miglior film

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Sono passati 34 anni da quando La Bella e la Bestia ha scritto una pagina unica nella storia degli Oscar, diventando il primo lungometraggio d’animazione a ottenere una candidatura come miglior film. Era un traguardo che Disney non aveva mai sfiorato prima e che da allora soltanto altre tre pellicole sono riuscite a eguagliare. Non a caso viene considerato uno dei grandi classici dello studio, uno di quei titoli animati da vedere almeno una volta nella vita.

Per capire davvero la portata dell’impresa serve un po’ di contesto. Nel 1992 l’Academy di Hollywood non prevedeva ancora una categoria dedicata ai film d’animazione. Qualsiasi opera, a prescindere dallo stile o dalla tecnica, poteva quindi ambire a un solo riconoscimento come miglior film, cioè il più prestigioso della serata e anche il più difficile da raggiungere per un cartone animato.

Un classico Disney nato da una fiaba senza tempo

Diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise, il film dura un’ora e 27 minuti e vede tra le voci originali Robby Benson, Paige O’Hara e Jerry Orbach. La storia è l’adattamento del racconto della scrittrice Leprince de Beaumont e segue Belle, una ragazza che vive in un piccolo villaggio francese ma che coltiva l’ambizione e il desiderio di scoprire il mondo. La sua esistenza prende una piega inattesa quando accetta di prendere il posto del padre, rapito da una creatura mostruosa che abita in un castello isolato.

Il successo al botteghino fu enorme. La Bella e la Bestia incassò in tutto il mondo l’equivalente di circa 390 milioni di euro, confermando il momento d’oro che lo studio stava attraversando. Dopo un periodo piuttosto difficile infatti la casa di Topolino si era rimessa in carreggiata alla fine degli anni Ottanta con La Sirenetta, uscita nel 1989 e accolta molto bene sia dal pubblico sia dalla critica. Quel rilancio aprì quella che oggi viene ricordata come una vera età dell’oro dell’animazione Disney, e il film con Belle e la Bestia ne rappresenta uno dei momenti più alti. Oggi la pellicola è disponibile su Disney+.

Solo quattro film d’animazione candidati come miglior film

La candidatura però non si trasformò in vittoria. Quell’anno la statuetta più ambita andò a Il silenzio degli innocenti, il thriller interpretato da Jodie Foster e Anthony Hopkins. Il bilancio della serata rimase comunque più che positivo, visto che il classico animato aveva ottenuto cinque nomination complessive e ne portò a casa due, quella per la miglior colonna sonora originale e quella per la miglior canzone originale, assegnata al brano che porta lo stesso titolo del film.

A distanza di oltre tre decenni la lista dei lungometraggi animati capaci di entrare nella cinquina principale resta cortissima. Dopo il capolavoro Disney ci sono riusciti soltanto Up nel 2010, Toy Story 3 nel 2011 e Coco nel 2018, tutti firmati Pixar. Quattro titoli in tutto, un numero che rende l’idea di quanto sia raro vedere un’opera d’animazione competere con il cinema dal vivo nella categoria più importante dell’Academy. La storia di Belle ha poi conosciuto una seconda vita sul grande schermo. Nel 2017 Disney ha portato nelle sale la versione in live action, con Emma Watson, Dan Stevens e Luke Evans nei ruoli principali, e il remake ha superato al botteghino mondiale l’equivalente di oltre 900 milioni di euro.

Fonte: TecnoAndroid

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